Basilicata coast to coast: si parte da Matera, un vero gioiello da scoprire

Prima di iniziare a scrivere questo articolo voglio rivelarvi un segreto: Matera è una delle città più belle del mondo. Paragonabile per fascino alla mia Venezia, questa cittadina della Basilicata, tutta bianca e scavata nei suoi sassi, conquista il cuore e la vista al primo sguardo.

Circondata dal parco della Murgia, unisce aspetti naturali alla storia umana preistorica, oltre a mostrare il grande intelletto umano che ha costruito un sistema di raccolta di acque piovane che ha saputo dissetare tutti gli abitanti da prima di Cristo ai giorni nostri, e ora (grazie alla nomina di Capitale Europea della cultura nel 2019) vede numerosi investimenti in termini di design e riqualificazioni per alberghi e ristoranti di altissimo livello.
Ma il mio viaggio in Basilicata non è stato solo Matera: in bici ho attraversato tutta regione, un vero coast to coast, toccando sia il mar Ionio sia il Tirreno, i parchi e le riserve di questo meraviglioso e variegato territorio (vi racconterò prossimamente delle tappe dei calanchi fino Policoro, Senise, parco del Pollino e Maratea). Il valore della Basilicata penso sia proprio la sua grande diversità di territori interni: ogni 50 km il suo volto cambia completamente. Ma partiamo dall’inizio: da dove è iniziato il mio viaggio e come ho fatto a raggiungere Matera in bicicletta?

Come raggiungere Matera
I modi per raggiungere questa perla della Basilicata, sono due: o si prende l’auto o si prende il treno. Un grande neo per questa splendida città è il fatto di non essere servita direttamente da treni ad alta velocità e autostrade dirette, quindi in entrambi i casi il viaggio sarà “lunghetto” e non privo di difficoltà.
Nel mio caso, ho scelto un intercity notte fino a Taranto (una delle città più vicine a Matera) e poi ho proseguito in bici per circa 80 km con circa 1000 metri di dislivello (è tutto un saliscendi qui), iniziando così il mio viaggio in bikepacking dalla Puglia e le sue gravine.

Purtroppo non mi sento di consigliarvi come mezzo di trasporto il treno, anche se sarebbe la soluzione perfetta per essere sostenibili: lungo, lento, con scarsi servizi e comodità, aria condizionata a bomba e scarsa igiene… Insomma di notte non si chiude occhio. Se inoltre dovete portare la bici, come me, dovete impacchettarla perché non sono accettate bici montate a bordo (ho dovuto accartocciarla nei sacchetti dell’immondizia!). Pare proprio che in Italia siamo ben lontani dal favorire una mobilità sostenibile ahimé. Vi consiglio quindi di prendere almeno un freccia rossa diurno, almeno limitate le ore di viaggio al minimo, anche se ovviamente il costo sale e forse diventa più conveniente l’auto, anche se meno green.

Da Taranto sono passata per Massafra, singolare città tra le gravine, bianca e lucente, con strade lastricate e ad alveare per la disposizione delle sue case, Castellaneta (che ha un centro davvero prezioso), tanta tanta natura con campi di ulivi e numerosi impianti eolici (sono andata in gravel quindi non mi sono risparmiata sterrati e strade secondarie) e, finalmente, dopo circa 1000 metri di dislivello, il grande massiccio scavato che circonda Matera. Per raggiungerla c’è una bella salita, ma il panorama che poi vi attenderà ripagherà di ogni fatica.

Matera e i suoi meravigliosi sassi: cosa vedere e non perdere
Matera è una città meravigliosa e senza tempo. I suoi primi insediamenti, ovviamente in grotte scavate nella roccia (tufo e calcare), risalgono addirittura al Paleolitico, e i suoi sassi sono state case fino agli anni ’60 del 1900, quando fu ordinato un grande sfollamento per cause di igiene pubblico (le persone vivevano ancora nei sassi con i loro animali da cortile). La città, poi, ha saputo crescere e superare il proprio problema, rendendolo il suo punto di forza fino a diventare patrimonio Unesco: oggi i sassi (sono due, il sasso Caveoso e il sasso Barisano, all’interno dei quali potete trovare chiese rupestri, medievali, monasteri, case, e ora anche hotel, appartamenti e ristoranti di lusso) sono uno spettacolo di pietra bianca baciata dal sole e circondati dal parco della Murgia.

Potete visitare quasi tutto con un unico biglietto, dal costo di 20 euro, che vi dà diritto a entrare in varie chiese e luoghi storici, oltre che nella cattedrale del Duomo, che svetta alta dalla Civita (il punto più panoramico della città) e i musei.
Durante gli anni questa città ha dimostrato quanto grande fosse l’ingegno umano, dato che sono stati scavati veri e propri tunnel sotterranei per raccogliere le acque piovane e dissetare l’intera città in ogni momento, infrastrutture che funzionano ancora oggi e si possono visitare, come ad esempio la grande cisterna del Palombaro. La vera gioia a Matera è perdersi per le sue vie lastricate, i suoi gradoni per raggiungere le rocce scavate, le sue piccole enoteche e ristorantini ancora nella roccia. Spesso inoltre è meta di mostre ed esposizioni preziose: in questo momento, ad esempio potete ammirare un esposizione su Pasolini e ovviamente le opere e il museo di Salvador Dalì. Un vero piacere per gli occhi e l’intelletto. Senza contare il fascino che questo grande spettacolo raggiunge al tramonto.

Dove dormire a Matera
Le abitazioni all’interno dei sassi sono ovviamente le più costose. Per risparmiare un po’ e comunque trovare servizi e design di alto livello vi consiglio di preferire strutture nella Civita, ovvero la parte che separa i due sassi, essendo anche più comodi per visitare la città. Io ho scelto una camera con formula B&B in una struttura che consiglio a tutti: EUVODIA https://euvodiamatera.it/ .

Lussuosa, ma dai prezzi contenuti, è comoda per visitare tutto ed è nel cuore storico della città, a due passi dalla movida serale e da bancarelle enogastronomiche. Le stanze (in tutto sono cinque e tutte diverse tra loro per forma e dimensioni) si trovano all’interno di un palazzo in stile liberty, completamente riqualificate e arredate con design e stile (ci sono anche le prese Usb per la corrente che sono sempre utilissime), e potete contare su una colazione superba, che si può consumare anche in giardino su comodi divani. Fascino e storia si uniscono per vivere l’anima di Matera anche durante il riposo. La proprietaria e la ragazza che gestisce le camere (entrambe innamorate della loro città) sono poi gentilissime e vi sapranno guidare alla scoperta di ogni meraviglia con cartina alla mano e ogni tipologia di informazione.

Consigli di enogastronomia
A Matera ogni ristorante è buono per davvero. Taglieri di salumi, peperoni cruschi (si tratta di peperoni essiccati al sole e fritti, si trovano ovunque e sono buonissimi), ma anche tanto pesce dalle vicine coste… C’è solo l’imbarazzo della scelta. A livello di vino mi ha conquistato l’aglianico (del Vulture è il più famoso, ma si coltiva in tutta la zona) rosé… Ma sui vini lucani dedicherò un altro articolo specifico, perché sono davvero affascinanti e ve li spiegherò con una guida d’eccezione che ho incontrato nel cuore del parco del Pollino.
Se per cena si cerca qualcosa di più chic, vi consiglio il ristorante dell’hotel Aquatio, all’interno del sasso Caveoso, che vi coccolerà stupendovi con la sua atmosfera, o lo stellato Vitantonio Lombardo, all’interno del sasso Barisano.

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