Come scoprire i segreti nascosti di Napoli?

 

COSA FARE. E QUANDO:

  • Visitare la città sotterranea partendo dall’acquedotto romano (da via San Gregorio Armeno)
  • Dopo una passeggiata per Spaccanapoli vedere l’unica opera in Italia di Banksy
  • Vistare i quartieri spagnoli: non sono più un tabù e potrete trovare un murales dedicato a Maradona (e tanti contro la Juve)
  • Entrare e bere un drink all’Antiquario
  • Perdersi in piazza Bellini e provare le tante enoteche (e pizzerie) che la circondano
  • Una corsa (per gli amanti del running, altrimenti basta una passeggiata) da Castel dell’Ovo a Mergellina per il lungo mare
  • Visitare la stazione della metro di Toledo

Napoli la conoscono tutti: piazza del Plebiscito, Spaccanapoli, piazza del Gesù, San Gregorio Armeno, il lungomare che collega Castel dell’Ovo a Mergellina, il Vomero, i quartieri spagnoli, via Toledo… Le bellezze architettoniche non mancano. Ma come gustarsele al meglio? O meglio ancora, come visitarle scoprendo qualcosa di nuovo, respirando tutta quella bellezza decadente che solo Napoli possiede?

La prima regola è camminare. Camminare tantissimo. Sì perché a Napoli la metro è più lenta di una bella camminata per raggiungere i posti di maggiore interesse. Diversamente la funicolare è indispensabile per raggiungere le vette delle colline del Vomero e di Castel Sant’Elmo, ma questo ve lo spiegherò più tardi. Fondamentalmente la metro servirà solo quando sarete così stanchi da non riuscire a muovervi, ma non potete perdervi la bellezza di scoprire le vie principali della città, come Spaccanapoli, via Toledo e via Chiaia camminando tra la folla e le vetrine luminose, alzando lo sguardo al cielo per vedere le meraviglie architettoniche e osservando con curiosità i comportamenti dei suoi abitanti. Essendo un blog, vi riassumerò le vie che dovete percorrere per forza, per tutte le altre improvvisate, non rimarrete delusi:

  • Spaccanapoli con tanto di fermata nei vari negozi per comprare fritture e babba’. E’ una via lunga che attraversa tutta la città, che vi porterà a scoprire i monumenti di maggiore interesse e a vedere tantissimi giovani e universitari che si affrettano ad andare a lezione o a bere con gli amici. Perpendicolari a Spaccanapoli c’è infatti piazza del Gesù e la chiesa di Santa Chiara, via San Gregorio Armeno, con il suo splendido chiostro e consigliata soprattutto nel periodo natalizio per i tanti negozi che vendono statue del presepe stravaganti, via Duomo con i suoi negozi.
  • Via dei Tribunali con le pizzerie più famose al mondo (se andate nelle più blasonate, come quella del Presidente, Di Matteo e di Sorbillo vi ci vorrà anche un’ora per entrare a mangiare, ma ne vale la pena: sono le uniche pizze che non restano sullo stomaco per la loro particolare lievitazione). A metà di via dei Tribunali c’è piazza Gerolomini: qui troverete la Madonna con la pistola, unica opera italiana di Banksy, lasciata al degrado per integrarsi meglio con l’ambiente circostante (in realtà ora la pizzeria del Presidente l’ha protetta con una teca, a sue spese, per fortuna). Via dei Tribunali termina in piazza Bellini, ritrovo dei giovani universitari, piena di bar ed enoteche.
  • Quartieri Spagnoli: addentratevi e perdetevi in questo crocevia di umanità, sempre senza risultare troppo agghindati per sicurezza. Impossibili da descrivere: tra piccioni in gabbia e panni stesi al vento vanno vissuti. In via De Deo potrete trovare un murales grande quanto un condominio dedicato a Maradona, più amato di San Gennaro a Napoli
  • Lungomare Caracciolo: un lungo mare lungo chilometri, che fiancheggia castelli, hotel di lusso e vecchie glorie del passato ora lasciate al degrado. Sembra quasi di essere a L’Havana, lungo il Malecon: in questo tratto Napoli riesce a unire al meglio il suo lato sacro e profano, la creatività alla decadenza, il lusso alla povertà. Imperdibile, soprattutto d’estate, quando alcuni napoletani tentano anche di fare il bagno noncuranti delle ripercussioni sulla loro salute
  • Via Toledo e via Chiaia: strade gonfie di umanità e negozi, edifici, caffè e friggitorie. Fermatevi alla stazione della metro di Toledo e ammirate la sua estetica ( a dire la verità un po’ pacchiana ma sicuramente d’effetto, tanto da aver vinto il premio come più bella stazione della metro d’Europa). Tappa obbligatoria la notissima piazza del Plebiscito. Percorrete poi via Chiaia fino alla funicolare che vi porterà al Vomero o a Castel Sant’Elmo: in questo caso sì, i mezzi pubblici vi salveranno da un bel po’ di fatica per salire.

Imperdibile è la visita alla Napoli sotterranea: gallerie in mezzo al tufo scavate dagli antichi greci, che sono diventati acquedotto nell’epoca romana dando vita a tantissime leggende, come quelle del monaciello spirito burlone che in realtà era un pozzaro addetto alla manutenzione dei vari pozzi. Gallerie che poi sono diventate rifugi antiaerei nella seconda Guerra Mondiale, che collegavano monasteri e proteggevano donne incinta, che ospitavano senza tetto e che oggi ospitano coltivazioni particolari di basilico e cantine dove lievitare naturalmente la pasta della pizza. Un tour imperdibile che vi farà scoprire l’intera storia di Napoli, molto più delle meraviglie architettoniche esterne. Si parte da via San Gregorio Armeno, la visita guidata (consigliatissima) costa 10 euro.

Consiglio anche di informarsi sulle varie esposizioni in corso al Pan, palazzo delle arti di Napoli a Chiaia: fino a fine febbraio si possono ammirare le splendide foto di Steve McCurry.

Infine, una piccola scoperta per il divertimento notturno. La zona della movida è vicolo Belledonne, a Chiaia, vicino il lungomare. In un dedalo di vie sono assiepati ristoranti, bar, enoteche, osterie, locali: farete tardi senza accorgervene, sembra di essere nella classica via spagnola della movida. Poco distante, in via Gaetani, si trova l’Antiquario: uno dei pochi Speak Easy in Italia. Un locale anni 30 con cocktail speciali, che fuori sembra un’abitazione privata: per entrare bisogna suonare il campanello e annunciarsi. Merita davvero una visita. Un consiglio dove mangiare? Muuu Muzzarella: primo ristorante gourmet basato solo sulla mozzarella di bufala e sulla ricotta. Fantastico.

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