COSA FARE. E COME:

  • Visitare la spiaggia di Ksamil e farsi portare in barca sulle due isole gemelle
  • Visitare la spiaggia di Kakome, difficile da raggiungere, ma l’unica senza turisti
  • Visitare la spiaggia di Porto Palermo, un vero paradiso con poche persone e acqua da sogno
  • Vivere la nightlife di Saranda e visitare il castello di Lekursi gustandosi un’ottima cena dai prezzi contenuti
  • Prendere l’auto e attraversare il passo di LLogara (circa 1300 metri di dislivello dal mare): passerete dai Caraibi alle Alpi in pochi minuti, un vero divertimento

 

Visitare il sud dell’Albania è stata sicuramente la parte più divertente della mia vacanza balcanica, o balcanosa come direbbero gli Elio e le storie tese. Non solo per le spiagge mozzafiato che si possono trovare, non solo perché oltre al mare c’è anche la montagna (divertentissima), con tanto di rifugi e panorami di conifere, ma perché si entra nel vero cuore dell’Albania e se ne scoprono tutti i pro e i contro. Dovendo riassumere i punti a favore di questo paese sono: il cuore delle persone che ci abitano, sempre gentili e disponibili per aiutare i turisti; le spiagge incantate, soprattutto quelle meno turistiche (Kakome e Porto Palermo su tutte, ma anche Ksamil quando non c’è troppa gente è meravigliosa); il costo della vita così basso da poter permettere a tutti grandi mangiate di pesce e comunque ottima cucina, con tanto di vino di grande qualità a prezzi accessibilissimi (10 – 15 euro una cena). I contro, invece, sono: l’elevata densità di case e alberghi di Saranda, centro turistico del sud ma troppo troppo troppo affollato e sfruttato urbanisticamente; le strade impervie e tortuose da percorrere per raggiungere il sud (ci vogliono sei ore per fare 200 chilometri); la guida assai pericolosa degli albanesi. Ma tutto questo fa parte delle caratteristiche che vi faranno innamorare del sud dell’Albania, una delle zone che personalmente inserisco tra le mie preferite.

Partiamo dal principio: come raggiungere questi posti? Se vola fino a Tirana è consigliato affittare un’auto e scendere per le uniche due vie asfaltate: la strada che da Valona fa tutta la riviera raggiungendo Saranda, attraversando paesi e montagne della costa, oppure la strada interna per Girokastre, un paesino storico incastonato in un altopiano assai caratteristico. La seconda opzione la chiamano autostrada, ma non lasciatevi trarre in inganno: è a una corsia, si attraversano paesi abitati e la velocità media è di 70 all’ora, oltre al fatto che alcuni tratti non sono asfaltati. In entrambi i casi, comunque, i panorami sono mozzafiato. Nel primo, in particolar modo: si deve svalutare il passo della Llogara, 1300 metri, ritrovandosi in un panorama alpino (con tanto di rifugi in montagna), per poi scendere verso un mare da sogno. Vi consiglio di fermarvi in cima al passo, perché osservare la strada che va a zig zag dall’alto e che finisce in mare è senza dubbio spettacolare. Così come, dalla parte di Valona, fermarsi nei tanti rifugi di montagna e assaggiare il miele locale. In entrambi i casi sono 250 chilometri da Tirana, sei ore di viaggio (impossibile non trovare traffico). Se invece volete arrivare direttamente dall’Italia vi consiglio il traghetto o di volare fino a Corfù: l’isola greca si trova a 30 minuti di navigazione da Saranda.

Saranda è la località più turistica e più visitata, piena di locali e ristoranti, ottima per la nightlife, ma troppo affollata per il giorno. Vi consiglio di visitare il castello di Lekursi, che svetta su Aranda, caratteristico e ottimo ristorante con musica tradizionale dal vivo, per godervi il bel panorama sulla baia e la divertente musica tradizionale albanese. Anche Dhermi, 80 chilometri più a nord, è ottima come punto base per dormire e poi visitare la zona. Poi, però, noleggiate un’auto per visitare le varie spiagge perché sarebbe uno spreco rimanere solo lì: ogni angolo nasconde qualche meraviglia. Le spiagge sono tutte vicine, ma essendoci solo una strada di montagna che le collega i tempi di spostamento sono piuttosto lunghi. Ah, piccolo consiglio: non fidatevi di google maps, qui non funziona e indica strade che non esistono.

La spiaggia più conosciuta è quella di Ksamil, 20 minuti di auto da Saranda verso sud. Un vero paradiso (se non fosse per i troppi turisti di agosto), con acque cristalline, varie isole visitabili (i più bravi le possono raggiungere anche a nuoto, ma per quelle più lontane ci sono le barche o i pedalò). Tutte le spiagge sono attrezzate e il mare è un incanto. Purtroppo è presa di mira dai turisti e sta crescendo esponenzialmente: agosto non è certo il mese consigliato, visto che è pieno di Italiani. Poco distante potrete visitare anche il sito archeologico di Butrinti (le prime popolazioni che hanno colonizzato l’Albania arrivavano proprio da qui, dal confine con la Grecia che dista 10 minuti), dove sorge un caratteristico castello fatto restaurare da Mussolini, quando l’Albania era colonia italiana.

Per scappare al caos vi consiglio di visitare la spiaggia di Kakome, 15 minuti da Saranda in auto andando verso nord. Si tratta di una spiaggia privata, acquistata da una compagnia che ci sta per costruire un resort a basso impatto ecologico (e per fortuna, sarà un piacere allontanarsi dal caos di Saranda): basta pagare 10 euro al guardiano per scendere fino alle sue acque cristalline e vivere una giornata in una spiaggia deserta, senza bambini, urla e turisti. In pieno agosto siamo rimasti completamente soli tra spiagge e grotte: merita una visita. Unico neo: tantissime api, portatevi un repellente. E anche acqua e cibo, perché ovviamente non è attrezzata. Verso le 18 iniziano arrivare molti locali per preparare grigliate e feste sulla spiaggia. Ogni due ore, poi, sul pontile attracca una barchetta che vi offre escursioni nelle vicine spiagge più attrezzate, se volete mangiare o andare al bagno.

Altra spiaggia assolutamente da visitare è quella di Porto Palermo: poca gente, acqua di varie gradazioni, va dal blu al verde, ci si può nuotare un’intera giornata facendo snorkling visto che è anche piuttosto bassa e la flora e la fauna è ben visibile. E’ sovrastata da una rocca, di Porto Palermo, splendida per fare foto ricordo, la cui unica guardiana è una capra. Qui non sanno cosa sia il turismo di massa, anzi, ci sono alcune camere in affitto in una struttura totalmente ecologica e amica dell’ambiente: consigliatissima. Si può prendere il sole su comodi letti a baldacchino.

Guidando da Dhermi a Saranda (due ore di strada circa) è comunque un susseguirsi di spiagge: io vi consiglio di scegliere quella che vedete più libera dai turisti dall’alto, scendere e prendere posto. Altro consiglio, per il giorno, fate rifornimento di pane: ci sono dei panifici profumatissimi, a costi ridicoli, che sfornano del pane saporito che potete mangiare nelle spiagge non attrezzate. Ultimo dettaglio: il wifi è ovunque, molto più diffuso che in Italia, non temiate di rimanere fuori dal mondo.

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