Cinque paesi da non perdere in Molise, soprattutto se viaggi in bici

Nell’ultimo post vi ho raccontato la bellezza di Termoli e del Molise lungo la costa, con i suoi trabucchi e la sua acqua trasparente. Ora invece voglio raccontarvi la magia di questa regione “on the road”, portandovi con me nel viaggio che ho fatto in bicicletta, partendo dalla costa e raggiungendo il parco del Matese, al confine con la Calabria. Ci sono infatti piccoli paesini incantati da scoprire, paesaggi da cartolina e persone meravigliose da non perdere, sia che viaggiate in bici come me, sia che scegliete di visitare questa regione in auto (certo che però così godete solo la metà). Prima di farvi conoscere le cinque tappe da non perdere, però, un piccolo consiglio: armatevi di tanta voglia di pedalare, perchè nelle strade secondarie le salite sono tante e toste, con pendenze del 20% e più dato che i tornanti sono davvero pochi. Ma il panorama che osserverete dalla cima vi ripagherà di ogni fatica.

Guardialfiera

La prima tappa che ho fatto, partendo da Termoli, è il lago di Guardialfiera: così come il paesino che lo sovrasta in cima alla montagna, è un vero incanto. Si trova a circa 50 km da Termoli percorrendo la strada secondaria che passa anche per Larino, dove potrete già ammirare uno splendido anfiteatro romano. Il lago è artificiale, ma davvero splendido, con tanto di resti di un ponte romano che sbucano dall’acqua ad accogliervi all’arrivo.

In questo paesino arroccato sulla cima di una montagna ci sono tanti resti romani che parlano del passato glorioso di questa regione, ma la cosa che più mi ha colpito è il cuore dei suoi abitanti: sono arrivata di notte, al buio, non sapendo che le strade erano piene di cinghiali. Così due persone si sono affiancate a me in auto e mi hanno scortato lungo la salita che porta alla magnifica cattedrale illuminata che sovrasta il panorama.

Appena arrivate fate una bella passeggiata per le vie del centro, lastricate e tirate a lucido: un vero spettacolo. Per non parlare della splendida piscina infinty del b&b Belvedere, una finestra spalancata sulla natura: vi consiglio vivamente di pernottare in questo piccolo gioiello, dove potrete anche gustare la colazione preparata da Carmela, la proprietaria, che ha saputo creare un’autentica meraviglia. Attenzione la sera se viaggiate a piedi o in bici: non ci sono ristoranti, solo un bar che vi potrà preparare qualche piatto caldo, fate quindi rifornimento di cibo.

Civitacampomarano

Da Guardialfiera, attraversando qualche montagna, sono arrivata poi a Civitacampomarano, a circa 20 km di distanza. E’ un paesino abbarbicato sulle montagne, sovrastato da un meraviglioso castello, ma con pochissimi abitanti, per lo più anziani.

Stava scomparendo per sempre, quando l’arte è intervenuta a salvarlo: qui ogni anno si organizza il festival della streetart… Decine di artisti da tutta Italia si danno appuntamento per colare i muri delle case con le loro opere d’arte e colorare pure la vita della città, che è tornata a risplendere e ad attirare centinaia di turisti curiosi….

Viva l’arte e viva i sognatori che sanno cercarla!

Campobasso
Da Civita a Campobasso ci sono circa 30 km: uno spasso in bicicletta, tra salite, discese e paesini gioiello. A Campobasso però inizia la meraviglia: è una cittadina costruita tra salite e discese, scalinate e vicoli antichi, che portano alla cima più alta, dove si trova il Castello Monforte. Perdetevi nel centro storico e osservate le tante chiese sparse tra i gradini che portano al lungo viale alberato dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. Ma non perdetevi nemmeno i dintorni di Campobasso, con i suoi vigneti di Tintilia, vitigno autoctono della zona, e i paesini caratteristici con i campanili che svettano dalle montagne, come Ferrazzano. State sempre attenti ai rifornimenti di cibo e acqua: spesso è sempre tutto chiuso.
Per dormire se preferite un moderno e accogliente appartamento in pieno centro, con tanto di terrazza affacciata sulla cattedrale e idromassaggio in camera, non perdete il B&B La Terrazza. La colazione è super e gli spazi ampissimi, anche per le biciclette, essendo in pieno centro. Se invece preferite il servizio all in, provate il comodo Grand Hotel Rinascimento, un po’ decentrato, ma ampio e con ottimo ristorante annesso.

Roccamandolfi
Se vi piace la natura, inforcate la bicicletta e da Campobasso puntate verso il parco del Matese. La strada, per una volta, è molto semplice: 20 km in discesa! Dalla statale, poi, scegliete che paese volete visitare: si inizia da Guardiaregia con il suo Canyon per passare poi a Roccamandolfi, con il ponte Tibetano e i resti di uno splendido castello. Ovviamente per raggiungere questi paesi la strada è in salita, ma qui iniziano a comparire i tornanti: una passeggiata rispetto alle salite “dritte” incontrate finora. La natura selvaggia del Molise vi conquisterà. Ogni paese è molto piccolo, con abitanti molto disponibili, che vi sapranno guidare alla scoperta delle loro meraviglie. Ricordatevi di portare sempre acqua e cibo perché spesso le attività commerciali sono chiuse.

Castelpetroso
A 10 km dalle piste da sci di Roccaraso, sorge Castelpetroso, un piccolo paesino in cima a una montagna. Prima di raggiungere il centro, passate per il suo famoso santuario dedicato alla Madonna Addolorata. Si tratta di una struttura che sembra un castello da fiaba, in stile gotico, che rende il panorama incantato, dedicato alla Madonna che proprio qui nel 1888 apparve a due contadine.
Raggiunto il piccolo paese, ovviamente attraverso una strada in salita, non perdetevi la sua atmosfera decadente e storica: io ci sono capitata in una giornata piovosa e mi sono trovata con tutti gli abitanti del posto nell'unico bar aperto, bevendo vino a due euro a bicchiere e commentando una partita di calcio di cui ignoravo le squadre. Una vera atmosfera da Italia anni 50 impagabile.
Per dormire non perdetevi l’atmosfera da coccola e la gentilezza del B&F Castelpetroso, vi accoglierà offrendovi anche dei piatti caldi e una colazione indimenticabile affacciato su un panorama da cartolina. Da non sottovalutare anche la TV effetto cinema nelle serate più fredde.

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