Azzorre in bici: itinerari e cosa vedere a Sao Miguel

Trovare un posto esotico in Europa, totalmente diverso da quello che siamo abituati? Basta andare alle Azzorre. Questo arcipelago, infatti, è un paradiso ancora non troppo esplorato dell’Europa. Al largo del Portogallo, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, queste nove isole nascondono una natura meravigliosa. E visitarle in bici significa scoprire tutta la potenza di una vegetazione verdissima, che mescola i panorami di mete esotiche come le Hawaii alle meraviglie naturali dell’Islanda e delle isole nordiche, con un clima che però non scende mai sotto ai 20 gradi e non supera mai i 30.

L’Isola principale delle Azzorre, dove si arriva in aereo dalla terraferma, è Sao Miguel. La capitale è Ponta Delgada: una cittadina sul mare, bianca e nera grazie ai suoi edifici di pietra lavica, con un porto molto florido e una vita notturna frizzante (ovviamente non in tempi di Covid). È collegata al Portogallo con Ryanair e Tap. L’aeroporto è a pochi chilometri dal centro città ed è molto semplice da raggiungere (in taxi il conto è abbastanza contenuto, una decina di euro).

Ponta Delgada è una cittadina molto vivace e pittoresca, si può girare tranquillamente a piedi, ed è vicina alla spiaggia “Do Populo” (circa 5 km), la più turistica della zona, dove si può anche fare surf o altri sport acquatici. Per pernottare vi sconsiglio di usare Booking, si trovano molte strutture a prezzi alti e qualità scadente. Meglio rivolgersi direttamente alle strutture del posto, che potete trovare su Google Maps. Personalmente mi sento di consigliarvi un hotel molto curato, bello e comodo: Casa da Ilha. Si trova a meno di un chilometro dal centro e a 4 km dalle spiagge, arredamento curato in ogni particolare e colazione preparata a mano in modo gustosissimo. Il titolare, inoltre, è davvero molto gentile e saprà rispondere a ogni vostra richiesta e consigliarvi mille modi per scoprire l’isola in modo originale.

Per gli amanti dell’enogastronomia, la città è davvero piena di ristoranti e locali. Non perdetevi alcune specialità che trovate solo alle Azzorre: prima di tutto le lapas, le conchiglie che in genere vedete piccole attaccate agli scogli, qui si mangiano e sono ghiottissime. Secondo piatto imperdibile sono i cracas, i frutti di mare più buoni e “divertenti” da mangiare. Infine, provate il fantastico formaggio di Sao Jorge: arriva da un’altra isola dell’arcipelago dove ci sono più mucche che abitanti. Come ristoranti vi consiglio, per un’atmosfera elegante “Michel”, mentre per un’atmosfera più tradizionale e informale “Restaurante Estradinho” (in centro verso l’aeroporto).

La città è fornita di ogni tipo di servizio, tra cui anche numerosi negozi dove noleggiare una bicicletta per iniziare il proprio viaggio. Non sono molto “curate”, anzi vi consiglio di provarle subito appena ve le consegnano, perché potrebbero nascondere qualche problema a freni e cambio visto il grande numero di chilometri che percorrono e l’età della componentistica. Ma tutto sommato il prezzo è molto onesto e conviene noleggiare una bici lì piuttosto che portarla con sé in aereo (facendo scalo, i prezzi si duplicano). Io ho prenotato tutto online, il costo è di circa 15 euro al giorno.

Dislivelli importanti

Prima di tutto attenzione ai chilometri: è vero che è tutto vicino (l’intera isola non supera i 100 km), ma il dislivello è ampio e le salite toste. Quindi, prima di partire in biciletta, considerate sempre l’altimetria della zona che volete raggiungere. Secondo consiglio utile: il meteo è variabilissimo. Nel senso che nella stessa giornata si può passare più e più volte da un sole battente alla pioggia, dal caldo alla nebbia. Vestitevi sempre a cipolla e considerate che spesso alcune località possono essere coperte da nuvole: prima di mettervi sui pedali consultate il sito internet VisitAzores, le webcam in tempo reale vi mostreranno esattamente com’è il cielo in quel momento.

Sete Cidades – 60 km andata e ritorno da Ponta Delgada, 1300 metri di dislivello

Il primo itinerario che vi consiglio è quello che vi porterà a visitare due meraviglie dell’Isola di Sao Miguel: i laghi di Sete Cidades, all’interno del cratere di un vulcano, e la spiaggia di Ferraria, dove l’acqua termale si mescola all’oceano permettendovi di fare un bagno caldissimo. Partendo da Ponta Delgada ci sono due strade che si possono percorrere: la strada nazionale, dal dislivello meno marcato (ma comunque tutta in salita fino a Sete Cidades, considerate che dovete salire in cima a un vulcano per poi scenderne all’interno) ma con più auto, e la strada interna che passa per Arrifes e Covoada, un po’ più dura in termini di salita, ma molto scenografica. Io vi consiglio di fare la strada interna all’andata, anche se sarà un po’ più faticosa il panorama ripagherà di ogni sofferenza: intere vallate, crateri, campi verdi vi accoglieranno circondati da ortensie in fiore, con mucche che pascolano in liberta e sprazzi sul blu dell’oceano. Una vera cartolina. Armatevi di pazienza e acqua: la strada è tutta in salita (per circa 20 km).

Una volta arrivati a Sete Cidades si susseguono i miradouro, uno più bello dell’altro. Il più spettacolare, dove è impossibile non scattare foto, è il Miradouro Da vista do Rei, dal quale si vedono i laghi di colori diversi uno a fianco dell’altro, separati solo dalla strada. Da qui potete scendere seguendo la strada asfaltata o se volete cimentarvi con la mtb con il sentiero sterrato lungo circa 3km (abbastanza ostico per chi non è pratico). Una volta scesi, ammirate i laghi e la loro vegetazione, per poi ripartire e svalicare dall’altro lato del cratere: una salita molto più dolce vi porterà in cima, dove potrete godervi la vista sulla spiaggia di Mosteiros e i suoi scogli, oltre che i viali colorati di ortensie e fiori di ogni tipo. Da qui, una finalmente bellissima discesa (circa 5 km) vi porterà fino a Ferraria: godetevela, perché ricordatevi che dopo quello che è discesa diventerà salita (ed è davvero tosta).

Ferraria è un posto incantato, dove a una struttura termale (a pagamento) sono affiancate delle piscine naturali (e gratuite) tra gli scogli dove fuoriesce acqua termale che incontra l’oceano: un bagno caldo rigenerante, in un contesto da cartolina, è davvero un sogno.

Ilheu Vila Franca – 50 km andata e ritorno da Ponta Delgada

Anche in questo caso, non lasciatevi ingannare dalle distanze: i km sono pochi, ma il dislivello si fa sentire, visto che stiamo parlando di circa 1000 metri tra andata e ritorno. A differenza del primo itinerario, questo è più un “saliscendi” alternando discese a salite (sempre abbastanza dure). La strada è semplice: si costeggia il mare andando verso Lagoa prima e successivamente Agua de Pau, Agua de Alto e infine Vila Franca do Campo, dal cui porto ogni mezz’ora parte un’imbarcazione che in 5 minuti raggiunge la bellissima isoletta fatta a ciambella in mezzo all’oceano. Il costo è di 8 euro a persona e il panorama che troverete meraviglioso, soprattutto per chi ama fare snorkeling, anche se ovviamente l’acqua non è calda. Attenzione: nell’isola possono starci al massimo 400 persone, quindi è preferibile arrivare la mattina presto per prendere i biglietti.

Una raccomandazione: non prendete la strada nazionale, in quanto proibita alle bici e molto pericolosa per il traffico, ma fate sempre le strade interne anche se più tortuose.

Furnas – 80 km andata e ritorno da Ponta Delgada

Un panorama unico è quello che troverete a Furnas: per questo vi consiglio di spezzare l’itinerario, fermandovi a dormire a Furnas e lasciandovi gli altri 40 km del ritorno il giorno dopo. Anche perché, come immaginerete, anche in questo caso il dislivello è davvero tanto, superando i 2000 metri tra andata e ritorno. La strada più breve per raggiungere Furnas, che si trova al centro dell’Isola, è quella che passa per Ribeira Grande, ovvero la città che si trova dall’altro lato dell’isola rispetto a Ponta Delgada. Raggiungerla è comunque molto facile: circa 12 km con salite semplici e dolci, oltre che una bella discesa panoramica con vista oceano. Il difficile arriva poi, perché le salite diventano più ripide e molto spesso, non appena si raggiungono le vette dei vulcani, arrivano le nuvole, nebbia e tanta umidità da sembrare pioggia. Equipaggiatevi a dovere.

Il panorama però è speciale: superata Ribeira Grande, per evitare la strada nazionale proibita alle bici, dovrete prendere una strada che passa proprio in mezzo a un bosco di fiori giganti e profumati, dai mille colori, per sbucare al Miradouro Coroa Da Mata: un vero incanto. Superate poi Sao Bra, per svoltare infine a destra e superare la montagna che vi porterà a Furnas. Purtroppo in questo caso la strada non l’ho proprio vista: ero immersa in una nuvola, ma il panorama deve essere spettacolare. Attenzione anche alle mucche, che spesso invadono la strada. Dalla discesa che vi conduce a Furnas capirete poi a cosa state andando incontro: nuvole di vapore caldissimo iniziano a levarsi verso il cielo. Sono le caldeiras, ovvero gli sbuffi del vulcano ancora attivo che emette acqua calda, raggiungendo temperature bollenti. Proprio per questo gli abitanti sono soliti cucinare pietanze in questi “buchi”: non perdetevi il “cocido”, la carne mista cucinata in questo modo, da Tony’s. Godetevi un bagno termale nella struttura (naturale, ma con servizio) di Poca dona Beja e visitate il lago poco distante: sarà una giornata indimenticabile.

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