Borgogna in bici: itinerari da non perdere tra borghi da fiaba e ottimo vino

Esplorare la Borgogna in bici è una vera meraviglia: piccoli borghi medievali che sembrano saltati fuori da una fiaba si intervallano a colline senza grossi dislivelli, ricoperte dai vigneti più famosi al mondo, su strade senza auto e percorsi pensati appositamente per il turismo ciclopedonale. Un panorama unico, curato in ogni minimo dettaglio estetico: il bello della Francia è proprio questo, il turismo qui è una cosa seria. E così ci si ritrova a pedalare tra casette costruite da mattoni e pietre faccia a vista, mulini a vento e piante di vite che sembrano quasi finte: molto basse, ben potate, circondate da muretti in pietra (i famosi clos) che delimitano le varie parcelle di terreno (i climat) che possono avere più proprietari o essere un “monopole”. Un paradiso per gli amanti del vino e delle prelibatezze gastronomiche, dalle lumache ai formaggi francesi, passando per la famosa senape.

In questo articolo mi focalizzerò sulla zona più conosciuta e sicuramente più poetica dal punto di vista dei paesaggi e della storia della Borgogna: la Cote d’or, ovvero la zona che ha come centro nevralgico la meravigliosa cittadina di Beaune, ciotolata e ricca di tetti colorati, ristoranti, enoteche e opere d’arte e d’architettura. Una su tutte, l’ospedale Hotel Dieu, creato nel 1400 per ospitare i poveri in difficoltà, ora manufatto unico per i suoi colori e la sua personalità. Camminare (e pedalare, ma qui i ciotoli sono davvero tanti, quindi meglio lasciare la bici in albergo) per le strade di Beaune vi farà tornare indietro nella storia e respirare l’alto medioevo europeo. E’ una cittadina piccola, ma ricca di vita, soprattutto la sera.

Da questa città si snodano due itinerari: quello sud, che vi porterà a Santenay e quindi vi farà attraversare la Cote de Beaune (più famosa per i suoi chardonnay), e quello a nord, che vi porterà verso Nuits saint Georges, che vi farà scoprire la Cote de Nuits (conosciuta per i suoi Pinot Noir). Cosa cambia? Quasi tutto, per quanto siano due percorsi da non perdere, soprattutto per gli amanti del buon vino. Il mio consiglio è quello di dedicare un giorno a uno e un giorno all’altro, in modo da potersi fermare senza fretta a visitare i caratteristici centri storici dei paesini lungo il cammino e concedersi qualche peccato enogastronomico.

Itinerario Sud (Beaune – Santenay)

Il tragitto Sud è più corto (circa 20 km), collinare senza grossi strappi (dislivello massimo 200 metri) ma anzi adatto a tutti i ciclisti, anche i meno preparati. Si parte da Beaune (c’è proprio la strada del vino, un tratto ciclabile e altri a bassissima percorrenza d’auto) e pedalata dopo pedalata si incrociano dei paesini pittoreschi, che sembrano disegnati, semplicissimi da visitare ma che vi ruberanno il cuore. Pommard, Volnay, Mersaut, Pouligny – Montrachet, Chassegne – Montrachet, Santenay. Poche case, curatissime, un piccolo centro lastricato con una chiesa e una piazza, e tantissime cantine e vigneti circondati dai muretti di pietra, i cosiddetti clos, che danno vita ai vini dei villaggi o ai ricercati premièr e grand gru della zona. Le varie parcelle si chiamano “climat” e sono una specificità della Borgogna. Sono appezzamenti di terreno delimitati con precisione da secoli, che beneficiano di condizioni particolari (esposizione, natura dei terreni) e che impregnano i vini della loro tipicità. Qui, si coltivano solo due tipologie di uva: il pinot nero e lo chardonnay, una tradizione che va avanti da secoli e secoli che ha creato qualità e savoir faire (pensate ad esempio al Bâtard-Montrachet, al Chevalier-Montrachet, etc etc) . Perdetevi tra le varie stradine (sono quasi tutte asfaltate) e respirate un’atmosfera unica: questo cultura e questo territorio unico sono stati iscritti al Patrimonio mondiale dell’umanità il 4 luglio 2015.

Esattamente a metà strada tra Beaune e Santenay c’è Mersaut. Un piccolo consiglio, fermati a visitare questo centro (un po’ più grande rispetto agli altri) e assaggiate un bel piatto di lumache alla bourguignonne al ristorante Le Chevre!

Itinerario Nord (Beaune – Nuits Saint Georges e limitrofi)

Questo percorso è leggermente più impegnativo, soprattutto se per evitare la strada più trafficata (prima di raggiungere Nuits Saint Georges infatti, non ci sono percorsi ciclopedonali e bisogna percorrere la carreggiata insieme alle auto) si fa la strada che porta nella parte più alta della collina, la cosiddetta Haut Cote de Nuits, che vi proporrà dei dislivelli non davvero impegnativi, ma sicuramente importanti. Si tratta di una sorta di altopiano, molto caratteristico e pieno di boschi, che arricchisce la biodiversità della zona.

Partendo da Beaune, quindi, imboccate la strada verso Pernand Vergelesses, per poi proseguire verso Chaux: vi troverete in mezzo agli alberi, tra l’aria fresca, in un’atmosfera di montagna completamente diversa dalla zona sud, per quanto i vigneti siano sempre presenti (anche se molti meno). Pedalate per 25 km: incrocerete piccoli paesi e piccole cantine, fino ad arrivare a Nuits Saint Georges, paese che dà il nome all’intera zona, completamente lastricato e curatissimo. Una tappa è d’obbligo per conoscere una tale meraviglia.

Se proseguite verso Vosne Romanée, poi, ritornano i paesaggi fatti di colline e vigneti, dove vengono prodotti i pinot neri più amati (e costosi) del mondo. Non perdetevi una visita al bellissimo castello di Vougeot e al suo relativo clos, a Morey Saint Denis e a Gevrey Chambertin.

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