Grecia in autunno? Paros e Antiparos mete perfette

Dal 23 settembre siamo ufficialmente entrati nella stagione dell’Autunno, ma questo non è un deterrente per viaggiare. Soprattutto verso il Sud dell’Europa, Grecia in primis. In questo articolo infatti vi racconterò le meraviglie dell’Isola di Paros e della sua vicina, l’isola di Antiparos. Due mete imperdibili per chi ama le Cicladi, che uniscono natura a mare e a tradizioni enogastronomiche.

Paros

L’isola più facilmente raggiungibile è Paros: dopo aver preso un aereo diretto per Mykonos (con Ryanair o altre compagnie low cost che coprono questa tratta), raggiungete il porto nuovo dell’Isola (circa 10 minuti in taxi) e prendete una nave veloce per Paros: in un’ora sbarcherete a Paroikia, la cittadina principale dell’isola. Per quanto riguarda la nave, meglio prenotarla online: ci sono varie compagnie, costano andata e ritorno sugli 80 euro: personalmente ho prenotato a questo link.

Paroikia è una cittadina molto turistica, ma ha anche abitanti stanziali che vi accoglieranno con tutto il loro calore anche a settembre e ottobre, mese in cui il grande numero di turisti lascia l’isola. Tanti possiedono negozi, ristoranti, negozi di noleggio auto/scooter, attività basate sul turismo, ma molti sono anche studenti che aspettano l’inverno per tornare all’università di Atene, oltre che titolari di attività non stagionali (produttori di vino, pescatori, allevatori… etc). Da ottobre in poi l’isola conta comunque centinaia di migliaia di abitanti: non sarete soli in città.

Il centro è il classico centro delle chora greche: bianco, pieno di negozi, tetti azzurri, chiese, botteghine e case. Oltre che tantissimi gatti che si sono divisi il territorio dei ristoranti. Perdetevi tra le viuzze che sbucano dopo un po’ sul lungo mare, assaporando un po’ del caos greco che tanto piace. Per una serata perfetta, da non perdere il ristorante Parea Local Cusin, vicino alla spiaggia di Livadia, e il winebar Evinos, proprio in centro, frequentato da tantissimi local.

Da qui potete fare come ho fatto io: noleggiare una bici e girare tutta l’isola, oppure noleggiare uno scooter (se non avete voglia di faticare molto).

L’isola di Paros non è molto grande, in circa 60 km farete il giro ad anello di tutta l’Isola (per godervi le spiagge vi consiglio di dividerla in più giorni). Il dislivello c’è, essendo comunque un’isola montuosa, ma non è così impegnativo, raggiungendo al massimo vette di 250 metri. Le salite però sono abbastanza pendenti se si abbandona la strada principale, quindi fatelo solo quando state puntando a una spiaggia ben precisa.

Partendo da Paroikia si possono vedere le spiagge più belle puntando verso nord, quindi superando Livadia e puntando verso Marcelo beach. Superata anche quest’ultima iniziano una serie di calette con pochissime persone, acqua limpidissima e alla fine una scogliera dove tuffarsi da metri e provare un grande brivido. La distanza è breve, circa 6 km, ma le salite a volte tagliano le gambe essendo anche strada sterrata.

Più dolce è invece la strada che vi porterà a Naoussa, il polo turistico dell’isola, che vi accoglierà con i suoi edifici bianchi, i tanti locali e le sue spiagge da sogno: Lageri beach, con la sua sabbia bianca e l’acqua sempre bassa è un vero paradiso, ma ogni spiaggia che incontrerete vi ammalierà come una sirena. Da Paroikia sono circa 25 km, con poca salita (circa 250 metri di dislivello). Se capitate in questa zona non perdetevi una degustazione di ottimo vino greco alle cantine Moraitis (super il macerato e l’Assyrtikos). Procedendo invece verso est troverete l’arci popolare spiaggia di Monastiri e Kolimbrites, belle solo quando i turisti le abbandonano (in estate sono davvero piene di gente).

Da qui scendete fino a Molos beach (circa 10 km), ma fermatevi nella vicina Kalogeros beach a giocare con l’argilla: potrete farvi dei fanghi a costo zero per la vostra pelle. Ancora più giù, a Golden Beach, a circa 15 km da Naoussa: un incanto per chi pratica windsurf, con lettini e ogni servizio per i più pigri. E se siete amanti dell’aperitivo, non potete perdervi, ancora più a Sud, Faragas beach. Il mio consiglio, dopo aver lasciato le bici al bar, è quello di proseguire a piedi o a nuoto nelle vicine calette (qualche metro) per evitare l’affollamento, e poi tornare al tramonto al locale per godersi una bottiglia di buon vino. L’acqua è davvero spettacolare: sembra di nuotare in una piscina, fare snorkeling un vero piacere.

Poco distante si trova Aliki, cittadina di pescatori con uno dei più famosi ristoranti di Paros: Il Mouragio. In alternativa provate il ristorante che porta lo stesso nome della città, ovvero Aliki. Ottimo rapporto qualità prezzo, con pesce fresco appena pescato.

Antiparos

Un viaggio nel viaggio: da Paros potete prendere un piccolo traghetto e raggiungere la meravigliosa isola di Antiparos. Il traghetto parte ogni 15-20 minuti dal porto di Pounta, a circa 15 km da Paroikia. Il costo è esiguo, circa 3 euro per una persona con bicicletta. Raggiungerete l’isoletta in qualche minuto.

Una volta scesi dalla nave inizia lo spasso: lunghe strade in mezzo al nulla, tra una natura brulla e rocciosa, vi condurranno in spiagge da vero sogno. Potete fare tutto il tour dell’isola in una trentina di km, ma io vi raccomando alcune località da non perdere. La prima è la spiaggia Nord, situata proprio davanti al campeggio Antiparos. Patria dei naturisti, vi offre la possibilità di raggiungere in qualche centinaio di metri a nuoto due isole completamente deserte con calette di ogni tipo. Perfetta per dimenticarsi dell’umanità per un giorno pensando solo al mare e ai meravigliosi pesci che ci nuotano. Portate con voi una sacca impermeabile per portare acqua e cibo, perché non esistono bar o attività commerciali nelle isolette.

La seconda meta da non perdere, a circa 10 km dal porto verso sud, è la cittadina di Georgios, dove sorge il ristorante Captain Pipinos, famoso per il suo pesce fresco e il suo tramonto ai piedi della spiaggia. Un’atmosfera romantica e indimenticabile, ma fate attenzione: qui la strada è completamente sterrata e senza illuminazione, quindi è preferibile per chi viaggia in bici andarci di giorno o fermarsi a dormire e ripartire il giorno dopo.

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