Cosa fare a Sao Jorge: l’isola più verde e montana delle Azzorre

A Sao Jorge di mare ne vedrete poco (se non dall’alto), ma non vi mancherà affatto: quest’isola – lunga e stretta – è la più selvaggia e montana delle isole Azzorre. Boschi, trekking mozzafiato con vista oceano, scogliere scolpite dalle onde, interi tratti disabitati, tante tantissime mucche: questo è il regno della natura. E del latte e del formaggio: le mucche sono più numerose degli abitanti, tanto che è l’isola dove si produce latte per tutte le altre e anche il famoso formaggio chiamato appunto Sao Jorge.

Sono arrivata a Sao Jorge prendendo il traghetto da Horta, ovvero la città principale di Faial. Sono sbarcata quindi a Velas, unica cittadina degna di chiamarsi città di tutta l’isola (gli hotel sono pochissimi, prenotateli per tempo). Qui, oltre al porto e a tantissimi cagarri notturni sulle sponde, si possono trovare due tre ristoranti di pesce (sempre molto affollati perché sono gli unici), alcuni negozi per noleggiare auto e scooter (in quest’isola ho abbandonato la bicicletta: le pendenze sono assurde e proibitive, a volte anche per lo scooter), e una piccola piscina naturale (ottima mentre si aspetta l’aereo, visto che l’aeroporto lo si può raggiungere anche piedi: da qui sono partita per tornare a Sao Miguel). Tutto il resto è natura da vivere.

Tre le attività da non perdere assolutamente in quest’isola verdissima:

  • l’escursione da Faja dos Cubres a Faja da Caldeira do Santo Cristo – Una camminata in mezzo al bosco, a picco sul mare, tra animali e cascate di circa due ore (sola andata, stiamo parlando di una decina di km di saliscendi). Un panorama pazzesco che ripaga di ogni fatica, ma ricordatevi di portare cibo e acqua con voi: per strada non si trova nulla, solo nel paesino d’arrivo c’è un unico bar. Tutto è magico e – purtroppo – in via d’estinzione: stanno iniziando a costruire case e b&b per turisti. Andateci prima che sia troppo tardi!
  • Una visita al villaggio di Topo e ammirare il panorama dell’isola deserta che si erge davanti a voi. Avete presente i faraglioni coloratissimi che si stagliano nell’oceano che si vedono nei film? Ecco qui esistono davvero. Nella punta più a est dell’isola, dove si trovano le aziende casearie e la concentrazione più elevata di mucche, si trovano anche paesaggi da sogno. Camminando qui si rimane a bocca aperta ogni minuto per i colori, i fiori e la potenza della natura incontaminata. Quasi impossibile fare il bagno (tra onde, freddo e mancanza di spiaggia è molto pericoloso, al massimo si può bagnarsi in qualche piccola piscina naturale), ma tutto è intimo e caratteristico. A Topo esiste un unico ristorante, molto casereccio e alla buona: attrezzatevi!
  • Visitare Quinta do Cafè: una piccola azienda che ha piantato caffé brasiliano alle Azzorre e ha realizzato delle piantagioni. Di per sè la visita non è bellissima, ma quanto meno curiosa. E’ molto carino anche il villaggio dove sorge, pieno di gattini e animaletti coccoli. E soprattutto è bellissima la strada che vi porterà a riva da una montagna altissima: dei tornanti immersi nel verde e assai panoramici.
  • Ammirare il confine dell’Europa a Farol dos Rosais: da questa punta in poi è oceano aperto. Ammirate il panorama (spesso si vedono delle balene passare) ascoltate i suoni della natura e rimarrete estasiati.

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