Addio lavanda, benvenuti girasoli: come e dove trovare i colori estivi del Delta

La lavanda del Delta, a Ca’ Mello – frazione di Porto Tolle -, non c’è più. Qualche giorno fa, inesorabilmente, è stata tagliata perché è terminato il periodo di fioritura, e ora sarà venduta per ricavarne olio, semi, aromi e prodotti derivati vari. E dato l’enorme successo ottenuto in questi giorni, richiamando migliaia di visitatori da tutto il nord Italia, fotografi e curiosi, l’azienda agricola che ha creato questo campo ha deciso di creare anche un proprio marchio, La Lavanda del Delta, con cui venderà appunto questi prodotti (VISITA LA PAGINA FACEBOOK).

Il viola della lavanda non è però l’unico colore del Delta del Po. Ci sono molti altri campi di fiori meravigliosi da conoscere e lasciarsi affascinare, anche grazie ai meravigliosi giochi di luce che creano all’alba e al tramonto. Si può fermare che ogni periodo dell’anno ha i propri colori, così se la lavanda ha imperato a giugno, luglio e agosto sono i mesi dei fantastici e giallissimi girasoli con le loro foglie color smeraldo. E proprio a Porto Tolle, nella frazione di Santa Giulia ( a pochi km dal campo di lavanda) c’è un campo di girasoli sperimentale, bio e naturale, in cui sono cresciuti dei fiori enormi e bellissimi, che non vi faranno assolutamente rimpiangere la lavanda. Trovarlo è semplicissimo: dalla strada arginale di Gnocca si gira a sinistra verso la pineta di Casella e poi di nuovo a sinistra, in via Nazario Sauro, in mezzo al verde dei campi verso Ca’ Mello. Si imbocca una stradina sterrata e si segue la macchia gialla che si vede all’orizzonte: non è il sole, ma i girasoli biologici di Pietro Garbi.

Si tratta di un campo molto particolare: in questi 11 ettari non sono stati utilizzati trattamenti chimici, dato che in mezzo alle piante sono stati tenuti dei corridoi – fasce tampone – di alberi e piante per attirare insetti e altri animali che mettono a rischio la vita dei girasoli (carpino bianco, nero e quercia). Inoltre non sono stati usati diserbanti, ma la lavorazione avviene tutta a mano grazie agli ampi spazi, e anche il terreno e il suo nutrimento è stato calcolato per far crescere al meglio e in maniera naturale i girasoli. In questo modo i girasoli sono cresciuti grandissimi, ospitando anche tanta fauna e animali selvatici tra i loro fusti (anche zanzare, quindi munitevi di autan). E i girasoli resteranno al loro posto fino a fine agosto, proprio come in Toscana, quando poi verranno tagliati per produrre olio e semi.

Una piccola anticipazione: Pietro sta già pensando a coltivare campi di cromaticità diversa per il prossimo anno, aggiungendo colza – mais – grano – soia e altre culture biologiche, e altre fioriture, in modo da garantire un impatto estetico molto forte. “Una piccola azienda si salva lavorando sulla qualità e supportando l’ambiente” conclude saggiamente Pietro.

Un’altra curiosità da non perdere di questa zona di Porto Tolle, esattamente di Santa Giulia, è la visita all’azienda agricola Moretto, che produce riso e derivati dalla sua farina: biscotti, dolci, cibo per animali e anche birra, la Bionda del Delta Veneto. Un trionfo del gusto, anche nella birra, che mi ha piacevolmente stupito per la sua fresca amarezza nonostante il corpo importante. Assolutamente da provare in una giornata di sole.

Elisa La Mente, una dei titolari dell’azienda Moretto (VAI AL SITO), vi accompagnerà poi volentieri in un viaggio alla scoperta della tradizione del riso del Delta, e della sua azienda famigliare che si occupa di tutta la filiera. Il riso infatti viene coltivato nelle vicine risaie, per poi essere essiccato, stoccato e lavorato nella pileria nata nel 2018. Ogni anno si producono tremila quintali di riso grezzo, e quando viene raffinato e pulito lo scarto viene sempre riutilizzato per fare qualcosa: mangimi, lettiere, cibo per cani e animali da cortile, riso integrale. Nulla viene buttato via, tanto che l’azienda è stata premiata a Cernobbio proprio per la sua economia circolare a zero spreco. Al termine della visita, Elisa vi delizierà anche con i suoi prodotti, che sono impreziositi da un packaging che richiama i prodotti tipici del Delta del Po, come conchiglie ed erbe aromatiche. Anche in questo caso, assolutamente da provare.

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