Dove trovare una pista da ciclocross a due passi da Rovigo: sugli argini di Concadirame

Questo è un breve post, uno spunto di viaggio vicino a casa in questi tempi in cui non si può viaggiare. Ma si possono comunque provare emozioni meravigliose, soprattutto se in bici, soprattutto per chi ama la mountain bike e i percorsi sterrati in mezzo alla natura.

Tante volte mi sono chiesta, e mi avete chiesto, che percorsi fare in bici vicino casa, senza perdere ore in spostamenti per raggiungere le montagne o le colline più belle, ora che ho scoperto il magico mondo della mountain bike. E voglio rispondervi: lo sapete che c’è un percorso divertentissimo, lungo una ventina di km se lo percorrete andata e ritorno, proprio a due passi da Rovigo, addirittura nello stesso comune? Si tratta di una pista naturale di ciclocross, ricavata sugli argini dell’Adige.

Inizia da Concadirame, proprio dalla strada che conduce in cima allo sterrato dell’argine. Qui si scende sull’erba e si inizia a percorrere un sentiero che vi condurrà tra dunette, saliscendi, curve, salti sulla terra. E non solo: non si tratta del classico panorama arginale, piatto e senza vegetazione se non canneti. Ci sono tantissimi alberi. E il sentiero passa proprio tra gli alberi: per qualche chilometro vi sembrerà di essere in montagna, circondati da una folta vegetazione, tronchi, rampe naturali, avvallamenti, addirittura stagni. Devo ammettere che molte discese devo ancora imparare ad affrontarle perché troppo ripide 🙂 E’ un ottimo allenamento.

Seguite il percorso e perdetevi nelle varie traiettorie e attrazioni: sembrerà di essere in uno snowpark per mountainbike. Il percorso dura circa 10 km e si conclude a Lusia, proprio dove svetta la torre prima del ponte sull’Adige. Proprio qui, sulla destra verso il fiume, troverete un’altra pista ben pulita e divertentissima con tanti salti e paraboliche, ma a giudicare dai solchi a terra è usata anche dalle moto quindi prestate attenzione. Da qui potete decidere se tornare indietro attraversando di nuovo il percorso da ciclocross o preferire il normale sterrato.

 L’uso del campo è gratuito, la manutenzione e taglio erba è tutta gestita da dei volontari. Un contributo libero lo si può fare presso R-evolution di Boara Pisani dove abbiamo predisposto una cassettina ad hoc per la pista

Un ottimo modo per testare la mia nuova bici, Olympia Fx1. Ecco qualche dettaglio tecnico: il telaio di F1-X monoscocca si compone di fibre T1000, T800, T700 e M40J della prestigiosa casa produttrice Toray. Grazie alla tecnologia EPS è stato possibile ridurre il peso del telaio di un 5% e aumentare la rigidità. Il sistema EPS, definito a “doppio stampo”, elimina il materiale in eccesso e consente di ottenere il massimo controllo delle superfici e degli spessori sia all’interno, sia all’esterno. Il risultato è un telaio levigato e aderente in tutto e per tutto alle specifiche progettuali.

Il carro è stato accorciato di 3 per ottenere una maggiore prontezza nei rilanci. I foderi sono stati rimodellati per aumentare l’elasticità del carro ad ammortizzatore disattivato: si ottengono così più comfort nella guida e al tempo stesso una maggiore aderenza della ruota posteriore al terreno.

La F1-X di nuova concezione utilizza un link in carbonio, più leggero e di grande affidabilità. Tutto questo, in abbinamento ad un ammortizzatore Trunnion ad ampia escursione (+ 5 mm), rende il carro posteriore più compatto e graduale nella sua azione.

Una delle novità è rappresentata dalla posizione del cablaggio, che passa al di sopra del movimento centrale e si raccorda con il carro, a maggiore protezione dei cavi. Alla base del tubo sella, all’intersezione fra carro e telaio, è stata applicata una placca protettiva in gomma per evitare che lo sporco dal terreno vada nella zona cablaggi. Lo stack abbassato rende F1-X più compatta e più facile da dirigere nelle curve, mentre la verticalizzazione del tubo sella, avanzato a 75°, riduce l’inconveniente del sollevamento involontario dell’anteriore nei tratti di salita più impervi.

Un’esperienza assolutamente da provare nei giorni di sole, quando non si riesce a dedicare intere ore alla bicicletta e a raggiungere i Colli Euganei, che vi divertirà tantissimo. E assolutamente libera: non ci sono transenne o ticket da pagare. Non rimane che pedalare.

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