COSA FARE E QUANDO:

  1. Vivere la vita da spiaggia (bagni consigliati dal porto al 26, poi diventa un carnaio d’estate)
  2. L’aperitivo alla nuova Darsena di San Giuliano
  3. Pranzo di pesce (o cena) a Le Milton beach
  4. Gustarsi una piada alla Casina del Bosco e ballare al Newport in piazza Fellini
  5. Visitare il centro storico (dall’arco di Augusto al ponte di Tiberio)
  6. Visitare i paesi in collina vicino Rimini (Santarcangelo, San Clemente, San Marino, Montefiore Conca,  San Leo – durante il festival dedicato all’alchimia soprattutto)

Non sempre si può stare lontano da casa per giorni e giorni. Purtroppo bisogna anche lavorare, lo so bene anch’io che proprio in questi mesi sto avviando la mia agenzia di comunicazione e organizzazione eventi. Ma ciò non significa rinunciare alla gita fuori porta, a quei due giorni che ti salvano la vita in un mare di monotonia e routine e ti allargano gli orizzonti mentali, anche a poche centinaia di chilometri da casa. Da oggi, infatti, dedicherò uno spazio in questo blog ai viaggi che si possono fare partendo il venerdì sera, o il sabato mattina, e rientrando la domenica sera o il lunedì mattina. Il cosiddetto weekend lungo, facile e veloce da organizzare, ma ugualmente stimolante.

Prima tappa di questa mia rubrica sui viaggi per il weekend è la mia città adottiva, Rimini. Oltre ad aver vissuto in questa città per motivi lavorativi, l’ho frequentata molto spesso e continuo a frequentarla visto che ho molti amici che ci vivono. Punto fondamentale: Rimini non è solo mare. Certo, d’estate avere una spiaggia meravigliosa in città fa piacere, ma il fatto che ci si possa abbronzare e prendere il sole è solo uno dei lati positivi di questa meravigliosa città. Così come il suo splendido centro storico, è solo un extra. Rimini, infatti, per me è sinonimo di dinamicità mentale. Solo in questa città ci si può imbattere in concerti, eventi, manifestazioni, idee creative che nel resto d’Italia si diffondono dopo qualche anno. Rimini anticipa ogni tendenza, ogni moda, ogni musica, ogni modello commerciale. In un weekend si può passare da una festa reggae a un toga party, da una serata fighettina in discoteca a un tramonto incantevole sulla spiaggia, dalla Color run alla molo street parade. Senza contare i tanti paesini sui colli romagnoli intorno, che regalano sprazzi di tranquillità e storia una movida notturna che non si stanca mai: Santarcangelo, Montefiore Conca, San Marino, San Clemente, San Leo e via dicendo. In ognuno di questi paesi c’è una sagra dedicata che raccomando di non perdere: le più famose sono la festa dei Becchi a Santarcangelo (l’11 di novembre) e il festival dedicato all’alchimia e a Cagliostro a San Leo.

In poche parola, Rimini è la classica città che si può visitare senza organizzare nulla: nei weekend, sia d’estate sia d’inverno, ci si imbatte anche involontariamente in qualcosa di creativo per la sera. E per il giorno si può improvvisare, in base al mood del momento: se si ha voglia di spiaggia si va in spiaggia, se si ha voglia di collina si va in collina, se si ha voglia di partecipare a qualche fiera o manifestazione c’è l’imbarazzo della scelta, senza contare i vari parchi tematici (è bellissimo fare un tuffo nel passato all’Italia in miniatura, all’Aquafan o a Oltremare). Questo fine settimana io ci sono capitata per il web marketing festival, una manifestazione dedicata al web marketing che mi ha ispirato molto, fornendo spunti su cui riflettere per quando riguarda la comunicazione di oggi, che passa sempre di più attraverso social e internet. Tanti consigli utili che darò, ma dal mio sito ufficiale, www.czadvertainment.it (ovviamente vi consiglio di visitarlo).

Ma anche se si può visitare Rimini senza organizzare nulla, vi darò qualche consiglio su cosa non dovete perdervi, improvvisando tutto il resto. Per quanto riguarda la parte enogastronomica, sono tre i ristoranti che voglio segnalare, diversi per categoria. Di giorno (ma anche di sera), sul mare, con i piedi sulla sabbia, vi segnalo il ristorante dell’hotel Milton (https://www.facebook.com/LeMiltonBeach/?fref=ts): abbondanti piatti di pesce dal costo moderato. L’atmosfera è stravagante, shabby chic come si direbbe ora. La sera si può anche fare aperitivo e ballare. Secondo ristorante, La mi Mama, in centro a Rimini, in via Poletti: il luogo giusto per scoprire il centro storico, dal ponte di Tiberio all’arco di Augusto, fermandosi a mangiare splendidi piatti di pesce e carne. Il servizio è impeccabile. (https://www.facebook.com/la.mimama/?fref=ts). Terzo, immancabile appuntamento è con la piadina della Casina del Bosco, in piazzale Fellini, vicino al mare di Marina Centro: la piada più buona di Rimini, tradizionale e fatta a mano, nonostante sia un locale curato nei minimi dettagli e innovativo (con tanto da imparare) per quanto riguarda il marketing. Proprio dietro si trova il Newport, un locale per chi vuole ballare fino a tarda sera. Ma la vita qui è in continua evoluzione: sono certa che troverete ogni mese un locale nuovo dove provare a mangiare o bere qualcosa di diverso. La creatività, anche commerciale, a Rimini è di casa.

Altri consigli su cosa non perdersi a Rimini è l’aperitivo alla nuova darsena di San Giuliano (quartiere assai caratteristico, con case basse e colorate, dall’atmosfera Felliniana, ora tutte in via di ristrutturazione), le feste in spiaggia al bagno 26, la passeggiata lungo il porto per raggiungere il Rock Island (intramontabile locale romagnolo con musica dal vivo), la ruota panoramica (che non serve a niente, ma è diventato il nuovo simbolo di Rimini), le serate al Barrumba e al Bizzarro, gli hotel di design. Su questa ultima voce vorrei aprire un capitolo. Emozionalmente parlando sono molto legata all’hotel Duomo, che sorge in pieno centro storico, disegnato da Ron Arad, stiloso e moderno. Purtroppo però sta un po’ decadendo rispetto un tempo (ci sono alcuni servizi che mancano, sviste su pulizia e cura delle camere), ma rimane comunque un bell’albergo per chi vuole sperimentare atmosfere diverse dal solito albergo riminese. Se amate il lusso, invece, vi consiglio l’I Suite a Marina centro, ma i prezzi sono ovviamente molto diversi. L’offerta alberghiera a Rimini e limitrofi comunque è enorme: potete trovare soluzioni veramente economiche (io e una mia collega abbiamo speso 20 euro a testa a notte in un hotel 2 stelle sul lungomare) come medie e curate nel servizio, hotel lussuosi o bed & breakfast in mezzo alla natura. Se volete consigli scrivetemi senza esitazione.

Unico consiglio: se andate a Rimini d’estate preferite gli alberghi in zona porto e soprattutto le loro spiagge: dal 26 in poi, proseguendo in direzione Miramare e Riccione, diventa un carnaio di turisti invivibile. Piuttosto scappate in collina, dove potete rilassarvi e godervi splendidi panorami.

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