COSA FARE E COME:

  • Girare l’isola a bordo di un quad o un motorino
  • Escursione a Delos, piccola isola di fronte a Mykonos
  • Un giro per il centro di Chora
  • Scappare dal caos nelle spiagge di Kalo Livadi e Tarsana
  • Visitare il nord “hippy e hipster” di Agios Osti, panormos e Ftelia beach
  • Una serata (basta e avanza) al famoso bar Tropicana per ballare dall’aperitivo fino alle due

 

Allontanate da voi l’idea di una Mykonos capitale del divertimento, un po’ trasgressiva e cafona, che negli ultimi anni vi hanno fatto vedere in ogni speciale in tivù. Certo, Mykonos è anche la patria delle discoteche e dell’occhiale da sole fino all’alba, ma non solo: la sua vera anima è l’irriverenza dei localini di tendenza che si trovano tra una viuzza e l’altra, tutti dipinti di bianco e di blu, negli hippies che hanno deciso di vivere sull’isola abbandonando tutto da trent’anni a questa parte, nei nudisti e nelle comunità omosessuali che della libertà e della mancanza di comportamenti codificati hanno fatto la propria bandiera. Angoli di paradiso, spiagge semideserte e cristalline, montagne e colline inesplorate, porticcioli in cui non si parla una parola di inglese si alternano alle cattedrali del divertimento internazionale, creando un mosaico complesso e variegato in grado di soddisfare i palati di ogni tipo di turista.

Mykonos è un’isola piccolissima: ha una superficie di 85 chilometri quadrati, tra cui compaiono anche alcuni rilievi che non superano mai i 350 metri. Per gli spostamenti nell’isola, quindi, è consigliato noleggiare un quad o un motorino, che si trovano a prezzi modici (dai 12 ai 20 euro al giorno) nei rivenditori sparsi per tutta l’isola. E’ bene ricordare però che il vento soffia su Mykonos ininterrottamente, 200 giorni su 300 all’anno: un vento amico e caldo, ma che diventa fastidioso soprattutto la sera se si usa un motorino. Per questo è consigliato spostarsi sempre armati di felpa e foulard per proteggersi la gola, che altrimenti rischia di arrossarsi immediatamente. I trasporti pubblici funzionano e sono poco costosi, ma collegano soprattutto le spiagge più affollate e l’aeroporto. Chi vuole andare all’avventura, invece, deve cercare di essere autonomo, per quanto i taxi non facciano mai spendere più di 10 euro a persona.

E’ consigliata anche un’escursione a Delos, un’isoletta che sorge a un miglio marino da Mykonos molto ben collegata: ha una superficie di 3,5 chilometri quadrati. Oggi disabitata, un tempo fu uno dei più importanti centri religiosi del mondo greco: la leggenda la collega alla nascita di Apollo, dio della luce, narrata direttamente da Omero.

Mykonos è in grado di soddisfare le esigenze di ogni fascia d’età, a patto che mentre viene visitata si mettano e si chiudano nello zaino stereotipi e preconcetti: l’anarchia è la vera regola di questa perla delle Cicladi, e lungo le pittoresche stradine lastricate di bianco e nelle sue meravigliose spiagge si può trovare di tutto, dal nudista anziano al ragazzino alla ricerca di avventura, ma niente è in realtà quel che sembra. Il viaggio a Mykonos inizia obbligatoriamente dalla città di Chora, il porto principale della città. Per descriverla bastano tre colori: il bianco delle case, il blu delle porte e del mare, il rosso delle cupole delle chiese. Una panorama talmente pittoresco, sul quale svettano 5 mulini a vento, da guadagnarsi il nome di ‘little Venice’. Una piccola Venezia, con case curate, panorami mozzafiato soprattutto all’ora del tramonto. I migliori ristoranti e localini trendy si trovano proprio qui: dallo storico ‘Scandinavian’ in cui trascorrevano le proprie serate la Callas e Onassis, al locale per omosessuali ‘Jackie O’, con deejay e musica sempre alla moda. Passeggiando per le vie di Chora è molto probabile incontrare vip e nomi importanti dello star system mondiale, che vedono nell’isola un momento di libertà lontano dai riflettori. La ‘movida’ notturna, escluse le grandi discoteche, si concentra proprio qui: proprio per questo i prezzi di ristoranti e di negozi di abiti (tra cui grandi boutique di grandi marche) e souvenir sono molto alti. Per comperare qualcosa da riportare in Italia a prezzi modici è consigliato visitare le altre due città di Mykonos: Ornos e Ano Mera, per quanto l’offerta sia decisamente più ridotta.

Chi visita Mykonos alla ricerca di spiagge incantante, invece, dovrà noleggiare un quad o un motorino. Le spiagge maggiormente collegate attraverso la rete di trasporti pubblici, infatti, sono quelle più frequentate dove sorgono i locali dell’happy hour. L’isola è comunque molto piccola: in un’ora di tragitto si arriva ovunque. Le spiagge consigliate a chi vuole allontanarsi dal caos e dai turisti (a patto di incrociare qualche nudista in più) sono Kalo Livadi e Tarsana, nella costa sud orientale, e Agios Osti, panormos e Ftelia beach nella costa settentrionale. A Kalo Livadi sorge il villaggio Vera Club, dove è possibile praticare sport nautici e con la sua sabbia fine e le attrezzature è consigliata alle famiglie o chi cerca relax. Le spiagge del nord, invece, sono più ventilate e selvagge, senza attrezzature ma con ristorantini a basso costo che spuntano qui e là. In entrambi i casi, comunque, i panorami sono assicurati.

Chi invece è alla ricerca del divertimento, la movida che ha decretato il successo di Mykonos negli ultimi 10 anni, sarà accontentato nella costa meridionale. Qui sorgono i ‘cult’ del divertimento: nella prima baia sorgono il ‘Paradise’ e il ‘Tropicana’, locali in cui alle 17 si scatena la musica dei migliori deejay del mondo. Una festa senza fine accoglie i più giovani fino alla mezzanotte, sotto l’abile regia di uno dei più noti vocalist di tutti i tempi ‘Sasà’, che ha fatto del suo perizoma a elefantino un marchio di successo. E’ chiamato da tutti <Il magnifico rettore dell’università del divertimento> ed è proprio lui, che ha iniziato la sua carriera 10 anni fa abbandonando l’Italia, ci svela il segreto di Mykonos: <E’ un’isola libera, ognuno può essere ciò che vuole. Raccoglie tutte le comunità e le razze del mondo, facendo divertire tutti con la propria goliardia>. A due passi dal Tropicana altra discoteca storica: il Cavo Paradiso, dove a giugno, luglio e ad agosto si alternano i deejay più famosi del mondo. Ma per il popolo della notte questa è solo una breve lista: si può fare un happy hour e un full moon party al Super Paradise, così come nella splendida spiaggia di Paraga. Oppure si può visitare la spiaggia di Elia, dove si è stabilita la comunità gay di Mykonos, in cui si trovano i ristoranti più chic e di classe di tutta l’isola.

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