Un angolo di paradiso enogastronomico in Usa: come visitare la Napa Valley

 

COSA FARE. E QUANDO:

  • Alcune cantine si possono vistare senza prenotare, basta presentarsi alle loro porte e pagare per la degustazione (sono assai costose, occhio a quello che bevete): queste sono http://www.chandon.com/ (metodo classico assolutamente da provare) e https://en.opusonewinery.com/ bordolese costosissimo e dopato in barrique, ma davvero merita: Opus One è il miglior vino che abbia assaggiato in Usa
  • In altre cantine, per degustare e visitare i locali, serve la prenotazione. Vi consiglio sembra ombra di dubbio https://josephphelps.com/ potrete assaggiare vari vini e tagli, dal bordolese al bianco, tutti degni di nota. Prenotando potete anche mangiare, con abbinamenti di salumi e formaggi. Evitate Chateau Montelena: è buono solo lo chardonnay, ma il personale è davvero molto maleducato e non ti danno da bere nulla, cercando solo di spillare denaro. In Napa Valley c’è molto di meglio.
  • In città, a Napa, c’è un mercato coperto che ricorda tanto le atmosfere bolognesi: Oxbow public market. Si può mangiare pesce e carne, degustare vino e birra artigianale, trovare cibo vegano… insomma, sembra di essere in Italia. Se vi manca la nostra cucina, provatelo! Mi sentivo a casa ed era tutto di altissima qualità.
  • Volendo ci sono tantissime attrazioni turistiche, come il giro in trenino per la Napa Valley o il giro in mongolfiera. Io non le ho fatte, le trovo trappole turistiche per scroccare soldi. Ma se vi interessa su internet potete prenotare tutto: a livello di marketing dagli Usa c’è solo da imparare.
  • Potete visitare il Castello di Amorosa, una rocca ricostruita in modo fedele secondo lo stile toscano del XII secolo. Insomma, noi italiani abbiamo poco da invidiare, ma rimane comunque un bel panorama

 

Cosa ti è piaciuto di più della California? Beh, la Napa Valley è sicuramente uno dei posti più belli che abbia mai visto. Un po’ perché dopo giorni di auto in mezzo a parchi sperduti tra deserti e montagne avevo voglia di bere e mangiare bene, con un buon calice di vino, salumi e formaggi. Un po’ perché il clima e il panorama qui è fantastico: caldo secco, con il sole che ti coccola, mentre tu rilassato cammini lungo colline ricoperte di vigneti. Un’ambientazione spettacolare, che ricorda molto l’Italia se devo essere sincera, ma talmente ben organizzata nell’ospitalità e nel marketing che è impossibile da confondere con le zone enoturistiche italiane.

Ogni cantina, infatti, è aperta e accetta visite per degustare. Non solo: è possibile partecipare sia a degustazioni, sia ordinare al bar e bere quello che si vuole in un giardino curato in mezzo alla natura. Prenotando si può pranzare e cenare, volendo anche dormire in un luogo curatissimo, in mezzo a dolci colline e natura (leggi sopra quali sono le cantine che vi consiglio e come prenotare). Se avete poco tempo e dovete ottimizzare il viaggio, vi consiglio, come migliori cantine in assoluto Opus One (attenzione che un bicchiere costa almeno 25 dollari) e Joseph Phelps (prenotate l’Insignia). In entrambi i casi i vini di punta sono bordolesi: tipicamente invecchiati in barrique, persistenti e morbidi. Per i bianchi, scegliete chardonnay e non sbagliate mai.

Attenzione che questo posto vive di turisti: infra settimana si sta anche bene, nei weekend le code sono lunghe, anche lungo la freeway che collega le varie colline, tutte tutte coperte di vigne e cantine. Qui non c’è davvero altro.

Unico neo? Manca l’autenticità della tradizione italiana, il contadino che vendemmia, l’odore del mosto quando entri in cantina, i cani – i gatti e gli altri animali che ti accolgono quando parcheggi, il calore del dialetto del vignaiolo. Ma è così: questi sono gli States. E il vino è esattamente come loro: si raggiungono eccellenze degne di nota, ma tutte un po’ dopate di barrique. Un vino un po’ “finto” , se mi passate il termine: troppo morbido o troppo speziato, a seconda della tipologia, che però è così ruffiano da piacere a tutto il mondo, a volte anche più delle eccellenze della nostra terra.

Se capitate a San Francisco, almeno una giornata (se potete un weekend), però dedicatelo a Napa e Sonoma Valley: distano solo un’ora e meritano davvero tanto. Anche la città di Napa vi accoglierà con delle sorprese, come il mercato coperto di Oxbow public market. Potete cenare o pranzare a prezzi modici e vi stupirà la sua atmosfera artigianale: per qualche minuto mi sembrava di essere al mercato coperto che c’è in centro a Bologna. Ci sarebbe solo da capire chi ha copiato chi.

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8 risposte a "Un angolo di paradiso enogastronomico in Usa: come visitare la Napa Valley"

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  1. Beh chi ha copiato chi è domanda facile da rispondere, ma penso come dicevi tu che le atmosfere italiane non si possano riprodurre. Comunque non conoscevo la Napa Valley e francamente non avevo mai pensato ai vini made in USA. Una curiosità degna dI nota.

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  2. Non sono riuscita ad andare nella Napa Valley e credo me la terrò per il prossimo giro nell’Ovest Americano. Se torni in California, visita la zona dei vigneti di Santa Barbara: altra zona interessante per gustare dell’ottimo vino.

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