Pedalare tra le ville più belle dei Colli Euganei, con l’aroma di moscato

Uno dei percorsi più semplici da fare in bicicletta attraversando i Colli Euganei è quello che parte da Monselice e arriva fino a Torreglia, anzi Luvignano di Torreglia, passando per Galzignano Terme. La strada è un sali e scendi molto dolce, che attraversa meraviglie come Villa dei Vescovi, una splendida villa in collina circondata da vigneti, o il famoso labirinto del giardino Barbarigo Valsanzibio, fino ad arrivare in quota: la destinazione di questo mio viaggio in bici è infatti la cantina Quota 101, nata relativamente da poco tempo (nel 2010), ma che già si sta collocando ai vertici del mercato grazie ai suoi ottimi Manzoni Bianco e Moscato secco, massima espressione di questo territorio.

 

COLLI EUGANEI: MONSELICE – GALZIGNANO TERME – TORREGLIA – QUOTA 101

IL PERCORSO DA SEGUIRE (tempo stimato un’ora a media velocità)

  • Partenza dalla stazione dei treni di Monselice, proseguendo poi verso via Solana costeggiando il monte Ricco e raggiungere Valsanzibio (8 KM) – SE VOLETE FERMATEVI A VISITARE LO SPLENDIDO GIARDINO DI VILLA BARBARIGO
  • Una leggera salita vi condurrà lungo il golf club e fino a Galzignano Terme – (3 Km)
  • Proseguito verso Torreglia e in centro girate a sinistra, verso via Mirabello e quindi villa dei Vescovi – (7 KM) – FERMATEVI A VISITARE QUESTO SPLENDIDO EDIFICIO
  • Oltrepassare la villa e proseguite verso via Malterreno fino a Quota 101: si tratta dell’unica salita abbastanza impegnativa che troverete, ma tranquilli: dura pochissimo – 2 KM

DIFFICOLTA’: Semplice, adatto a tutti anche i neofiti

TOTALE KM: 20 km

PENDENZA: Per tutto il tragitto è di al massimo 5%, nel tratto finale 13%

BICI CONSIGLIATA: Da corsa, non ci sono sterrati. Se non si vuole fare fatica: usate una Ebike e risolverete ogni problema

COSA DEGUSTARE: Vino bianco: Fior d’arancio secco (moscato giallo di grande aromaticità e mineralità), 13%; Manzoni bianco (monovitigno, l’espressione più alta di questa cantina, minerale e semi aromatico, ricorda lo zolfo di questa terra termale, maturando parte in legno parte in acciaio) 15%. Vino rosso: Ortone (classico taglio bordolese dei colli Euganei, dove merlot – cabernet sauvignon e franc incontrano il loro equilibrio perfetto) 14%. Non perdetevi un sorso di Poggio Ameno (solo cabernet), di pronta beva e dai sentori vegetali come in Veneto piace tanto 13%.

 

Questo è un viaggio spettacolare, ma per tutti, anche i più inesperti di bici. Quindi festeggiate: per oggi niente tutine super sportive, barrette o tanto sudore. Solo tanto stupore e meraviglia. Questo percorso di soli 20 km (andata e ritorno 40) infatti vi condurrà alla scoperta delle ville più belle dei Colli Euganei, per approdare infine nella cantina Quota 101, appunto alta 101 metri dal mare, che sorge proprio di fronte al monte Ortone: una collina che sembra impiantata a caso in mezzo alla pianura, che esprime al meglio cosa significhi il territorio dei Colli Euganei, creato da colate laviche sottomarine tantissimi anni fa e poi ritrovatosi montagna.

Per semplificare il tutto, questa volta come punto di partenza ho fissato la stazione dei treni di Monselice, facilmente raggiungibile da tutto il Veneto. Da qui, quindi, prendete la strada che attraversa i binari verso il monte Ricco e proseguite in direzione Monticelli – Valsanzibio. Si chiama via Solana e costeggia anche il purtroppo famoso cementificio. Fortunatamente, è l’unico insediamento industriale che si vede: dopo qualche metro torna rigogliosa la natura con i suoi splendidi profumi a farla da padrone. La strada è un continuo saliscendi, molto tranquillo, in mezzo a vigneti, fiori e farfalle. Respirate a pieni polmoni la bellezza di questo panorama.

Una volta arrivati a Valsanzibio, attraverso una salitina che davvero è adatta a tutti, sarà al massimo il 3% di pendenza, ecco la prima perla che incontrerete sul vostro cammino. Si tratta della villa Barbarigo, villa seicentesca a Valsanzibio caratteristica per le sue fontane, i giochi d’acqua e le statue, oltre che il suo labirinto in bosso: il giardino è stato recentemente insignito del premio internazionale “Il più Bel Giardino d’Europa”. Non potete perdervi una visita.

Da Valsanzibio una piccola salita, anche in questo caso poco pendente, al massimo un 6%, vi porterà lungo una strada panoramica che costeggia il magnifico campo da golf di Galzignano Terme. E poi, dopo altrettanta discesa, arriverete in centro al piccolo comune dei Colli Euganei, famoso per le sue ville Venete e la sua acqua termale: ogni hotel è dotato di una piscina di cui potrete usufruire.

Da qui proseguite verso Torreglia: una strana panoramica che costeggia altre colline, che vi stupirà per i suoi colori soprattutto d’estate: glicini, edere, vigne, bosso, salvia e… tanto zolfo. La presenza termale si fa sentire anche all’olfatto, ma non in maniera insistente… Una sorta di retrogusto minerale che poi non si farà fatica a ritrovare nell’ottimo vino che producono in questa zona. Dopo aver superato il centro di Torreglia dirigetevi verso la frazione di Luvignano, segnalata anche per la presenza della famosissima Villa dei Vescovi: un vero e proprio gioiello rinascimentale, collocata in cima a una collina ricoperta di vigne. E’ patrimonio del Fai e poggia su un terrazzamento in sommità del colle, con scalinate sostenute da arcate inserite nel declivio. Fanno parte del complesso un parco recitato, tenuto a prato, uliveto e vigneto, con edifici rustici, stalla, abitazione del gastaldo e quattro portali monumentali. Vicino all’ingresso si trova la chiesa settecentesca di San Martino. All’interno importanti affreschi, che dimostrano l’amore per la riscoperta del classico durante la Serenissima. Non perdetevi una visita.

Da qui, inizia l’unico percorso in salita del nostro itinerario. Superata la villa, imboccate via Malterreno. Si tratta di una salita corta, meno di due chilometri, con una pendenza di circa il 13%: non temete, nulla di infattibile. Inoltre, godetevi il panorama: salirete costeggiando proprio i vigneti della cantina Quota 101, che vi attende all’arrivo con una splendida terrazza naturale per farvi gustare l’intero panorama.

La cantina di sabato è sempre aperta, di domenica solo su prenotazione (http://www.quota101.com/). Si tratta di una cantina relativamente giovane, aperta da una famiglia rodigina, i Gardina, nel 2010 seguendo i concetti di sostenibilità e di rispetto dell’ambiente al punto di aver ottenuto il riconoscimento di  Biodiversity Friend  a cui è seguito quello di azienda bio, sia nell’agricoltura sia nella produzione di vino. All’interno c’è anche un piccolo appezzamento di terreno con uliveti, da cui si ricava una piccola produzione di olio assai saporito, ma molto delicato.

Potrete degustare l’intera gamma di vini in produzione, ma ecco i miei consigli da sommelier per trovare l’intero territorio che avete appena visitato dentro al calice. Partite ovviamente dal vino bianco, e dopo aver assaggiato i sempreverdi Prosecco e Serprino assaggiate l’ottimo Fior d’arancio secco Docg (moscato giallo di grande aromaticità e mineralità), 13%. Nonostante si tratti di un’uva aromatica, questa versione secca è ben lontana dalla potenza quasi esagerata della versione dolce: si accompagna perfettamente ad antipasti affumicati o speziati. Il moscato giallo è il re dei colli Euganei e ne esprime perfettamente l’aromaticità come la mineralità. Ma non perdetevi soprattutto l’altro grande cavallo di battaglia della cantina Quota 101: il  Manzoni bianco (monovitigno, l’espressione più alta di questa cantina, minerale e semi aromatico, ricorda lo zolfo di questa terra termale, maturando parte in legno parte in acciaio) 15%.

Infine, lasciatevi tentare dal rosso, anche se c’è da scommettere che nei prossimi anni si aggiungeranno molte sorprese visto la tenera età della cantina e considerato che il vino rosso richiede molto tempo per la sua lavorazione e il suo invecchiamento. Vino rosso: Ortone (classico taglio bordolese dei colli Euganei, dove merlot – cabernet sauvignon e franc incontrano il loro equilibrio perfetto) 14%. Non perdetevi poi un sorso di Poggio Ameno (solo cabernet), di pronta beva e dai sentori vegetali come in Veneto piace tanto 13%. E’ ottimo da abbinare a un tagliere di salumi.

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2 risposte a "Pedalare tra le ville più belle dei Colli Euganei, con l’aroma di moscato"

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