Isola d’Elba fuori stagione: il paradiso delle bici

COSA FARE: E QUANDO:

  • Godersi l’eleganza di Porto Azzurro al tramonto
  • Fare un bagno nell’acqua salata e poi in quella dolce nel laghetto di Terranera
  • Montare in sella alla bici a Cavo e fare l’anello che circonda l’isola: va da Cavo a Porto Ferraio, per poi scendere a Marina di Campo e raggiungere Sant’Andrea lungo la costa godendosi un panorama spettacolare. Si torna poi per Porto Azzurro con una bella salita – ITINERARIO PIU’ LUNGO 121 KM
  • Montare in sella alla bici e scendere da Cavo a Rio Marina, passando per Porto Azzurro, Marina di Campo e risalendo verso Porto Ferraio (le salite ci sono, ma tutte affrontabili) – ITINERARIO DA 80 KM
  • Godersi la movida di Marina di Campo

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Questo post è rivolto sia ai ciclisti, per ispirarli a conoscere un’isola italiana davvero spettacolare e che sembra creata apposta per divertire chi viaggia su due ruote, sia per i non ciclisti: l’Elba riserva scorci incantevoli per tutti i gusti e in tutte le stagioni, unendo montagna a mare dall’acqua limpida e cristallina, cittadine arroccate e panorami mozzafiato.

Vi racconterò quindi i due itinerari che abbiamo seguito all’isola d’Elba in bicicletta in un weekend di autunno, raccontando i dettagli tecnici per chi vuole affrontarli in sella, mentre mi soffermerò sulle bellezze della natura e dell’enogastronomia per chi preferisce usare auto o moto. Perché non è vero che l’Elba è bella solo d’estate: in Autunno, con colori e profumi particolari, è ancora più speciale e si popola di appassionati sportivi, che in estate ovviamente sono meno numerosi a causa delle alte temperature.

Partiamo dal presupposto che l’Elba è un posto a se stante. E’ un’isola ricoperta di vegetazione, una macchia verde che si perde nell’azzurro dell’acqua pulitissima che non ha nulla da invidiare ai Caraibi. L’aria che si respira profuma di spezie: la vegetazione è quella della macchia mediterranea, ma molto variegata. Pensate che qui crescono 15 tipi di rosmarino selvatico, che unito ai fiori, agli alberi e alla salsedine regalano all’aria un profumo speciale.

E’ un’isola che coniuga perfettamente la montagna (meglio collina) al mare e il paradiso per i ciclisti. Per chi ama la bicicletta da strada (come me) offre salite e discese divertentissime e mai distruggenti, dall’alto delle quali si può godere di un fantastico panorama. Per chi ama la mtb, invece, offre tantissimi percorsi sterrati, in mezzo al bosco o per scendere al mare, che trasformerà la vostra vacanza in un vero spasso. Per cercare i percorsi in mtb guardate questo sito, mentre per quelli in bici da corsa leggete il mio post: ve ne racconterò due mozzafiato.

Per chi invece non vuole spostarsi in bici ecco qualche consiglio su cosa fare in autunno. Prima di tutto visitare al tramonto Porto Azzurro, fermarsi a cenare nei locali del centro e del porto, respirando l’atmosfera elegante e romantica di questo posto. E’ la cittadina più carina dell’isola d’Elba, una vera perla incastonata tra mare e montagne, vivace ma mai rumorosa. Per chi invece preferisce più movida, divertimento e locali giovanili, consiglio invece di trascorrere la serata a Marina di Campo, d’estate presa d’assalto dai turisti, ma in autunno tappa preferita dai locals e da chi ama trattarsi bene e divertirsi. Il locale che vi consiglio è a pochi metri dalla spiaggia e vi offre non solo pesce crudo e hamburgeria gourmet, ma anche un ottimo sushi con tanto di altissima selezione nei vini: il Garden Beach, molto noto ai rodigini dato che è stato creato da Enzo ed Enrico Ferrari, i veri re della notte polesana.

Anche Rio Marina nasconde un porticciolo molto carino, dove potersi sedere a pranzare, o alcune viuzze lastricate che vi faranno immergere in un’atmosfera di autentico relax. Mentre se preferite il panorama montano, non mancate di visitare Rio dell’Elba, che vi accoglierà con una piazzetta sopraelevata e lastricata con un panorama da cartolina, oltre che con una fonte d’acqua storica, freschissima e buonissima da assaggiare. D’Autunno è poco frequentata dai turisti e potete godervi al massimo la vita dei locali, che vivono in casette piccole e colorate. Non dimenticatevi di osservare la fauna locale: dai cinghiali alle lepri selvatiche, è tutto uno spettacolo (evitate ovviamente di avvicinarvi ai cinghiali, soprattutto se con i cuccioli).

Infine, ecco per voi anche una spiaggia incantevole, poco frequentata perché si raggiunge solo attraverso una strada sterrata lunga qualche chilometro: il laghetto di Terranera, vicino a Porto Azzurro, dove potrete alternare bagni (se c’è sole) tra acqua salata e acqua dolce. E se il sole manca, non temete: il panorama è così bello che anche solo passeggiare tra il canneto del lago e il bagnasciuga del mare ripagherà ogni fatica.

Ah, dimenticavo: non scordatevi di assaggiare durante i vostri pasti il famoso aleatico dell’Elba, Docg, un incanto per il palato che vi farà trovare nel gusto quel profumo di spezie, aria salmastra e dolcezza che avete annusato per tutta la vostra giornata nell’aria. L’aleatico è un vino la cui dolcezza deriva dall’appassimento delle uve, per almeno 10 giorni. Può essere invecchiato in botti di legno o affinato in acciaio, ma il risultato è sempre ottimale: un passito dolce non liquoroso, che sembra quasi salato al palato e non stanca mai.

ITINERARIO IN BICI PIU’ CORTO (80 KM) – Da Cavo a Marina di Campo risalendo per Porto Ferraio

Questo giro in bici è un vero spasso: una lunghezza adeguata a farvi godere della serata senza sfiancarvi, vi offre pedalate sia in riva al mare sia in punti elevati per osservare il panorama. E’ quello che consiglio a tutti, dato che non richiede abilità speciali se non quello di essere mediamente allenati. Si svolge tutto su strada e la pendenza in salita non supera mai il 10%.

Il punto di partenza è Cavo, il lato più a est dell’isola, perché proprio qui avevo il mio bed and breakfast, Amandolo, posizionato su una splendida altura, con tanto di vista mare e un simpatico coinquilino: Gianni, un cinghiale di 120 kg, abituato alla presenza umana che si avvicina al ristorante per mangiare.

Da qui, con una bella discesa arriverete fino a Rio Marina: una strada che si snoda lungo il mare, dove se volete potete fermarvi a fare un bagno, oppure nei tratti più alti a scattare splendide foto panoramiche. Rio Marina, dopo 10 km, è ottima come pausa caffè prima di ripartire verso Rio dell’Elba, cittadina sopraelevata, che vi farà affrontare una leggera salita. Poco prima di arrivare in città svoltate a sinistra verso Porto Azzurro: anche questo caso, una splendida discesa in mezzo alla folta vegetazione collinare vi condurrà fino a Porto Azzurro, una graziosa ed elegante cittadina in riva al mare. Proprio lungo questo tragitto potete deviare per il laghetto di Terranera, oppure se preferite nella più turistica spiaggia di Barbarossa.

Da qui inizia la strada che vi condurrà, con vari saliscendi, verso Marina di Campo. Non temete nessuna salita è ostica, semplicemente un po’ lunga al massimo. Vi consiglio di fermarvi a vedere la spiaggia di Acquarilli (una spiaggia nudista, per raggiungerla bisogna scendere a piedi lungo un sentiero abbarbicato) oppure se preferite le cose più semplici la spiaggia di Lacona, raggiungibile in bici.

Marina di Campo vi accoglierà con le sue vie lastricate e il suo centro storico preso di mira dal traffico, ma non temete: se raggiungete il lungo mare si aprirà davanti a voi uno splendido scenario, fatto di bancarelle e sabbia chiara e morbida. Da qui, la strada per raggiungere Porto Ferraio e quindi iniziare il ritorno, è molto tranquilla e breve: in 5/6 km raggiungerete Procchio, da dove però inizierà una bella strada in salita, la più dura del percorso. La fatica, però, verrà ricompensata da uno splendido panorama dall’alto sul mare, soprattutto il tratto che da Porto Ferraio poi vi condurrà verso Magazzini.

Una volta raggiunta questa località girate a destra et voilà: il tratto più duro. Una salita vi condurrà fino a Rio dell’Elba, lo snodo centrale da dove poi potete riprendere la strada che vi condurrà a Cavo, questa volta in discesa. Lungo il percorso, una piccola chicca: un pastore che ha voluto colorare la propria terra aggiungendo elementi di arredo e design, come sedie, poltrone, fiori, e oggetti colorati, con tanto di cartello con scritto benvenuti. Se vi affacciate alla staccionata, troverete ogni animale da cortile.

ITINERARIO PIU’ LUNGO – Il giro completo dell’Isola (120 km)

La strada di partenza è esattamente uguale a quella dell’itinerario precedente. La deviazione si prende a Marina di Campo, dove invece si prosegue verso Cavoli e Fetovaia, percorrendo la strada più bella dell’isola, tutta sopraelevata sul mare.

Lungo il percorso si incontrano le spiagge più conosciute dell’Elba, ma preparatevi a un bel saliscendi perché si circumnaviga il monte Capanne. Da Fetovaia potete ammirare uno splendido tramonto e da Chiessi vedere la costa della Corsica dopo km di mare calmo e azzurro come non mai: la scenografia è davvero magica. Per raggiungere Marciana Alta vi attende una bella salita, ma poi Marciana marina ripagherà ogni fatica tornando a offrirvi una strada sul lungo mare.

Da Marciana Marina poi costeggiate il mare e godetevi le splendide piscine naturali di Sprizze e Paolina, per poi raggiungere Procchio e da lì affrontare la dura salita che vi condurrà fino a Rio dell’Elba, riprendendo l’itinerario precedente.

In alternativa si può fare il giro contrario: da Cavo andare fino a Rio dell’Elba, salire e scendere fino a Porto Ferraio. La salita è molto meno dura del giro inverso e vi consiglio questa versione se non amate le scalate, anche perché la discesa è un incanto di panorama a strapiombo sul mare. Da qui poi raggiungete Procchio e poi proseguite verso Marciana Marina scegliendo la strada del lungomare. Lungo il percorso, se si viaggia in gravel o in mtb ci sono anche tanti sterrati affascinanti, da fare se ci si vuole allontanare un po’ dal lungomare e preferire invece un giro in mezzo ai boschi e alla folta vegetazione dell’Elba.

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