Valdobbiadene in bicicletta: le cantine e i panorami da vedere

Uno dei tour più belli che ho fatto in bici è sicuramente quello tra le Colline di Conegliano e Valdobbiadene, recentemente diventate patrimonio UNESCO. Una vera e propria meraviglia della natura: avete presente quei panorami che quando chiudi gli occhi continui a vederli e sentirli perché ti entrano dentro?

Ecco, in questo articolo cercherò di spiegarvi cosa vedere e che strade percorrere per vivere al meglio questo splendido territorio conoscendone tutte le particolarità: panorami, cantine, hotel, ristoranti, curiosità.

Centro nevralgico del territorio è sicuramente Valdobbiadene, da cui si snodano due percorsi: la via del Prosecco alta e la via del Prosecco bassa. Si tratta di strade poco trafficate che attraversano i vigneti per arrivare ai borghi storici di Follina e Cison Valmarino, che ho potuto conoscere al meglio grazie alla guida fidata di Italy Cycling tour (Grazie ad Ale Bomba, il tour con lui è professionale e divertente, assolutamente da fare: visitate il suo sito). Continuate a leggere per scoprire questo itinerario e le sue tappe più belle.

Percorso: circa 50 km ad anello, andata e ritorno da Valdobbiadene

Strada: asfaltata

Pendenza: sono colline, quindi al massimo 7-8%, è tutto un saliscendi fattibilissimo anche da chi non è tanto allenato

Avete mai sentito parlare della piramide del Prosecco? Si parte dalla base, più larga, del Prosecco DOC che comprende tutto il Veneto. Si sale poi nella zona Docg, che comprende Valdobbiadene e Asolo, per poi salire nella punta più piccola e alta, ovvero quella del Cartizze, il prosecco più pregiato che si può raccogliere in una sola collina alta 350 metri e vendemmiare solo all’interno del comune di Valdobbiadene.

La prima strada che percorriamo partendo da Valdobbiadene è quella più “alta”, dove si può ammirare il panorama delle splendide colline dall’alto e si possono conoscere cantine panoramiche, oltre che buonissime. Da questa strada si possono notare le geometrie meravigliose date dalle caratteristiche di queste colline: la conformazione a dorso di maiale delle pendenze, hog back, il ciglione, ovvero il tipo di terrazzamento che utilizza terreno con erba e non pietra, infine il paesaggio a mosaico, dato dalla parcellizzazione delle vigne, che crea geometrie che incantano l’occhio.

La prima tappa, obbligatoria, è la cantina panoramica di Colesel, nel bel mezzo del Cartizze: una terrazza sui colli con tanto di panchine di legno da dove affacciarsi sul panorama. Imperdibile. E già che ci siete, ammirate il panorama assaggiando un bicchiere di prosecco.

Seconda tappa, famosa e imperdibile, è l’Osteria senz’oste. Un luogo diventato famoso grazie all’intuizione del suo proprietario, Cesare De Stefani, di lasciare libero accesso e libero servizio al suo interno, senza camerieri ma basando tutto sulla responsabilità degli avventori. In tempi ante Covid bastava aprire il frigo e servirsi, ora sono spuntati i distributori automatici monoporzione, ma lo spirito rimane sempre quello: condividere del buon vino (prodotto qui, che è il punto più alto del Cartizze con tanto di conchiglie fossili sul terreno) e ammirare il panorama dalle vigne.

Penso sia la terrazza naturale più bella di tutta la Valdobbiadene. Non perdetevela, come non perdetevi l’interno dove si può suonare, scrivere messaggi e bere il vino con l’imbuto come si faceva una volta.

Per saperne di più guarda la mia video intervista: https://www.youtube.com/watch?v=-GZiLPKS77o&t=14s e scopri il panorama e le idee del titolare, un vero e proprio rivoluzionario.

Proseguendo per la strada del Prosecco alta ad un certo punto si incontrano i “borghi più belli d’Italia”: prima di tutto Follina, con la sua splendida abbazia cistercense, seguita da Cison di Valmarino con i suoi torrenti e giochi d’acqua.

Una raccomandazione : visitateli! Il tour non richiede molto tempo, ma la bellezza che vi entrerà negli occhi sarà per sempre.

Un consiglio su tutti: se volete vivere Follina la tappa obbligatoria è l’hotel Villa Abbazia, unico 5 stelle della zona che mette a disposizione dei propri clienti una guida di Italy Cycling tour per appassionanti viaggi nel territorio. Un hotel elegante a gestione famigliare, con palazzina storica e jacuzzi all’interno, con tutta la gentilezza e disponibilità che questo territorio sa dare. Davvero accogliente.

Appena sono arrivata all’Hotel Villa Abbazia sono stata accolta da uno spritz “vero” veneziano, ovvero con il Select al posto dell’Aperol. Segno inequivocabile della continuità di questa terra con Venezia. E il titolare Giovanni Zanon è un vero appassionato di bici, al punto di affermare che le quattro P in questo hotel sono: Prosecco, Pasta, Pizza e Pinarello. Non perdetevi nemmeno la cucina del ristorante dell’albergo, La Corte, stellato Michelin.

Altre località meravigliose da vedere qui intorno sono il piccolo borgo Mura, che sembra un vero e proprio presepe vivente, e i laghi di Revine, dove trascorrere qualche ora con i piedi in ammollo dopo tanta fatica.

Si prosegue poi tornando indietro per la strada del prosecco “bassa”, ovvero dove sorgono le grandi maison del prosecco. Qui si pedala sulla base delle colline, si possono quindi osservarne le altezze ricamate dalle foglie della glera che nel periodo di luglio sono davvero verde smeraldo. Al tramonto, poi, tutto si carica di un aria suggestiva che vi riempirà il cuore di emozione.

Una cantina dove fermarsi a degustare è assolutamente Villa Sandi, wine shop e locanda (visita il sito) nella zona bassa tra Valdobbiadene e Bigolino, vicino al Piave. Qui non solo potrete assaggiare i vari vini della cantina che ha vigneti in tutte le colline Docg, anche quelle di Asolo, e in tutto il Veneto, ma potrete anche riposare all’ombra di gazebi variopinti inseriti perfettamente nel contesto naturale e fermarvi per cenare o pranzare all’ottimo ristorante della Locanda. E’ possibile inoltre effettuare tour guidati della cantina per conoscere tutti i segreti della maison.

Un’esperienza da provare, che appagherà tutti i sensi.

Tornando infine a Valdobbiadene è obbligatoria una sosta dove sorge un vero e proprio monumento al Prosecco: l’hotel Diana. Nel giardino esterno infatti, illuminata da luci colorate, sorge un’installazione con la scritta “I love prosecco” che è diventata un po’ il simbolo di Valdobbiadene per i turisti. Inoltre potrete trovare delle vele in cui è riassunta tutta la tradizione di questo vino che ha reso l’Italia famosa nel mondo, dove ogni sera ha trovato riparo una simpatica gattina.

Il titolare di questo hotel, Sauro, è una persona speciale: non solo ha deciso di scommettere sull’ospitalità perché innamorato della propria terra, nonostante arrivasse da un percorso artistico, ma cura davvero ogni dettaglio, dalla colazione ai gadget che accolgono ogni turista in camera. Valdobbiadene, inoltre, è il posto perfetto per pernottare per una notte, in quanto centro nevralgico tra le colline del Prosecco e quelle di Asolo.

2 risposte a "Valdobbiadene in bicicletta: le cantine e i panorami da vedere"

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